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Livorno, trovato morto a 35 anni in via Mastacchi: i dubbi degli investigatori sulla tragedia
Il cadavere è stato trovato nella mattinata di giovedì 13 aprile nel cortile interno di uno stabile. Il pubblico ministero ha disposta l’autopsia
LIVORNO. Una stradina mezza asfaltata e mezza no. Sulla sinistra ecco i portoncini delle attività artigianali: c’è il falegname per esempio, e c’è il mercatino dell’usato. A destra, invece, arbusti ed erba alta nascondono le carcasse di motorini che furono. È qui, alla fine di questo cortile interno costeggiato da fabbricati e intervallato da rifiuti, che è stato trovato il corpo di un 35enne di origini macedoni. «Correte – ha detto chi ha chiamato il 112 – è appoggiato al cancello e c’è una corda. Non si muove, fate presto». Ma purtroppo il medico del 118, arrivato a bordo di un’ambulanza della Svs partita da via San Giovanni, non ha potuto far altro che constatare il decesso. E, viste le circostanze, chiamare la polizia. Che adesso indaga su quello che a prima vista sembra essere un gesto volontario. Ma c’è un margine di dubbio, perciò la salma è stata messa a disposizione del magistrato che ha disposto l’autopsia.
Il ritrovamento
Tutto accade ieri mattina. Siamo in via Mastacchi, zona San Marco. Ed esattamente al civico 137 dove il cancello con il cartello “autoricambi” conduce i clienti dentro una stradina che diventa sterrata quasi subito. Qui ci sono botteghe, magazzini, fabbricati. Ci sono rimorchi parcheggiati a bordo strada pieni zeppi di materiale accumulato e rifiuti qua e là. Nascosti nemmeno troppo bene. E, quasi alla fine del cortile interno, c’è un cancello. Sopra, il corpo di un giovane uomo, con una corda intorno al collo. Il primo che lo nota dà l’allarme e in via Mastacchi arrivano ambulanza e polizia.
I rilievi
«L’avevo visto ieri sera – racconta un uomo agli agenti dell’ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della polizia arrivati in via Mastacchi – e ora è morto». E c’è chi dice che nei giorni scorsi il 35enne avrebbe anche manifestato l’intenzione di togliersi la vita. E infatti che si sia trattato di un gesto volontario è l’ipotesi considerata maggiormente probabile dagli investigatori.
Le indagini
Ma le circostanze del ritrovamento, e soprattutto la posizione del corpo, richiedono ulteriori indagini. Al momento non ci sarebbero elementi per ipotizzare una qualche responsabilità di altre persone nella morte del 35enne, un senza fissa dimora che spesso frequentava quel tratto di via Mastacchi. La Scientifica, comunque, ha effettuato i suoi rilievi in zona e per togliersi ogni dubbio la salma è stata messa a disposizione del magistrato di turno, il sostituto procuratore Niccolò Volpe, che ha disposto altri esami esterni, oltre a quelli già effettuati sul posto, e l’autopsia. Per questo il corpo dell’uomo è stato trasportato al cimitero dei Lupi da un mezzo delle onoranze funebri della Misericordia di Livorno. L’autopsia, nello specifico, potrà fare luce sulle cause della morte del 35enne e chiarire se le ferite trovate sul suo corpo possono essere compatibili o meno con un gesto volontario.
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