Il Tirreno

Livorno

L'operazione

Le forze dell'ordine liberano un alloggio occupato abusivamente a Collesalvetti

di Flavio Lombardi
Le forze dell'ordine sul posto
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Le forze dell'ordine sul posto

Il sindaco Adelio Antolini: «Non c'erano i requisiti per entrare in emergenza abitativa. Un atto dovuto». Nella famiglia rimasta senza più un tetto c’è una donna con più patologie, invalida al 74 per cento

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COLLESALVETTI.  Con l’operazione portata a termine nella mattinata del 10 luglio proprio in un appartamento dietro palazzo civico, il Comune di Collesalvetti ha liberato l’ultimo appartamento che risultava occupato senza che chi ci abitasse avesse, secondo l’amministrazione, titolo per farlo. Rispetto agli immobili già assegnati in emergenza abitativa, nella disponibilità dell’amministrazione, ci sono adesso tre appartamenti di proprietà Casalp in fase di ristrutturazione, da mettere insieme ad uno già comprato e un altro probabilmente presto acquistato. Si aggiunge poi quello di lunedì; da finire di svuotare e bisognoso di alcune opere di ripristino prima di assegnarlo.

La vicenda avrebbe dovuto compiersi un mese fa ma fu deciso lo slittamento per ulteriori verifiche. E mentre le forze dell’ordine erano ancora sul posto, osservando le operazioni degli inquilini che caricavano suppellettili e indumenti personali su un camioncino, il sindaco Adelio Antolini, dal suo ufficio ha dichiarato. «Un fatto giuridico amministrativo reso ancor più necessario a fronte delle crescenti richieste di emergenza abitativa da parte di persone che hanno titoli. Il comune ha richiesto lo sgombero, in quanto chi lo occupava non aveva requisito nemmeno per entrare in emergenza abitativa. Conseguentemente l’amministrazione non ha potere di impiegare soldi pubblici su questo caso specifico. Abbiamo dato quanto più tempo possibile a queste persone per poter trovare una sistemazione alternativa. Ora, diventa un problema umano e di ordine pubblico, perché questi soggetti non hanno più un tetto sopra la testa e potrebbero andare a trovare riparo anche in strutture abbandonate della zona».

L’operazione

Sono le 9 del lunedì 10 e la digos col commissario Fabio Contini, polizia di Stato, polizia municipale col suo comandante Paolo Cecconi, carabinieri col comandante di Collesalvetti, maresciallo Francesco Relli, e guardia di finanza, vengono ricevuti da questa famiglia composta da marito, moglie e due figli ormai in età adulta. La signora è una invalida al 74% con varie patologie. Tutti quanti, abitano qui da sei anni. Doveva essere una sistemazione temporanea, giusto per riprendersi economicamente, poter tirar su di nuovo una ditta edile andata a rotoli in seguito a guai con la giustizia che il capofamiglia ed uno dei figli ebbero in seguito ad una operazione immobiliare finita male e costata loro pure il carcere. Nonostante lo spiegamento di forze, tutto è però proceduto con calma e senza escandescenze. Il comune ha messo a disposizione un container di 60 metri quadri all’interno dell’interporto per un ricovero provvisorio e già nel pomeriggio l’appartamento era entrato in custodia della Municipale. Porta chiusa a chiave per tenere al sicuro tutto ciò che con un primo carico non è stato possibile portar via ed in attesa di svuotarlo completamente.
 

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