Il Tirreno

Livorno

L’ex distretto di via Rossi sarà abbattuto e ricostruito

di Giulio Corsi
L’ex distretto di via Rossi sarà abbattuto e ricostruito

L’Asl cambia: niente ristrutturazione, la demolizione inizierà a settembre e da marzo 2024 il distretto di Fiorentina sarà trasferito nel Ferrotel

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LIVORNO. Che ne è stato del piano di riorganizzazione della sanità territoriale – vale a dire del progetto di costruzione delle nuove Case della Salute –, che il Tirreno anticipò ormai un anno e mezzo fa, raccontando in particolare della clamorosa decisione dell’Asl di ristrutturare l’ex distretto sanitario di via Ernesto Rossi, in pieno centro, chiuso dal 2010, e di demolire e ricostruire quello in via Fiera di Sant’Antonino, utilizzando durante i lavori il Ferrotel di via Provinciale Pisana?

«I progetti – spiega la direttrice generale dell’Asl Maria Letizia Casani – vanno avanti, con alcuni cambiamenti a livello di tempistica e di lavori». Vediamoli nel dettaglio.

Via Ernesto Rossi

La novità più eclatante è qui: i tecnici dell’Asl, dopo una serie di approfondimenti, hanno ritenuto che la strada migliore fosse non la ristrutturazione ma l’abbattimento totale e la ricostruzione del palazzo. Una scelta probabilmente suggerita anche dal precedente caso di via del Mare, dove l’iniziale progetto di ristrutturazione ha comportato una serie di problemi e ritardi risolti poi con la demolizione dell’edificio originale e la sua ricostruzione da zero.

Così sarà anche per via Ernesto Rossi, chiuso dal 2010, messo più volte all’asta senza esito e teatro anche di una lunga occupazione da parte di famiglie senza casa.

Con la differenza – non da poco rispetto ad Ardenza – che ci troviamo in una strada molto frequentata ma anche molto stretta del centro. E che l’edificio si trova incastrato tra due palazzi. I lavori di demolizione insomma non saranno semplici e creeranno disagi ai residenti e probabilmente al traffico.

«Il palazzo verrà demolito e ricostruito – spiega Casani al Tirreno –. Ne nascerà uno più piccolo. È stata ritenuta la soluzione migliore. I lavori inizieranno subito dopo questa estate, a settembre. La gara è già stata fatta tramite Invitalia. Contiamo di concludere il cantiere nel dicembre del 2025».

Fiorentina

Come si ricorderà in un primo momento l’ipotesi suggerita dal Comune per la Casa della salute dei quartieri nord era stata quella del centro servizi di Corea (dietro la Pam, dove hanno sede gli uffici comunali). Ma l’Asl non è mai stata convinta, anche per l’esigenza di avere spazi più ampi. E così l’anno scorso fu deciso di fare un’importante operazione – attraverso i fondi del Pnrr – sull’attuale sede di via Fiera di Sant’Antonino, con la demolizione e la ricostruzione della struttura all’interno della quale dovrebbe sorgere anche un ospedale di comunità con 20 posti letto.

I lavori sarebbero dovuti essere completati entro il 2026 e dallo stato sarebbero arrivati 4,5 milioni.

«Non saremmo riusciti a fare l’intervento come volevamo – spiega Casani -. Avremmo dovuto ridurre le superfici, dunque abbiamo utilizzato i fondi dell’articolo 20 (quello che prevede finanziamenti per ammodernare il patrimonio strutturale e tecnologico del Servizio Sanitario, ndr), che non ha vincoli e ci ha permesso di mantenere e aumentare la superficie esistente. L’investimento totale è di 17 milioni, di cui 9 sulla Casa di Comunità e 8 sull’ospedale di Comunità, un investimento veramente importante. La Regione ha avuto un’attenzione particolare, ha dato molto anche rispetto alle altre aziende. All’interno della Casa di Comunità sorgerà anche un punto di primo soccorso».

I tempi, rispetto a quelli previsti dal Pnrr, si allungheranno. «C’è da fare l’accordo di programma col ministero entro il 2024. Ci siamo già mossi e abbiamo fatto la gara per trasferire le attività attuali del distretto di Fiorentina nel Ferrotel, che ci sarà consegnato pronto per l’utilizzo, dalla proprietà, entro il marzo 2024».

Per quattro anni il distretto provvisorio avrà sede in questa struttura in affitto di via Provinciale pisana che un tempo era l’alloggio dei ferrovieri. «La conclusione dei lavori è prevista tra fine 2027 e inizio 2028», dice Casani. «Abbiamo tutta la volontà di rispettare i tempi perché al Ferrotel pagheremo in affitto».

Padiglione 24

La più grande Casa della Salute cittadina sarà quella che dovrà nascere all’interno dell’ex poliambulatorio in viale Alfieri. Anche qui i tempi si sono dilatati enormemente rispetto agli intenti originari. Da quattro anni ormai l’edificio è stato svuotato e gran parte delle attività trasferite tra il 7° e il 4° padiglione. Ma i lavori sono iniziati solo nel 2021, viaggiando a singhiozzo. Ora, garantisce Casani, sono ripartiti. «Sono finite le demolizioni interne, sono arrivate le armature per iniziare l’adeguamento sismico che è stato avviato proprio in questi giorni nelle fondazioni. Chiusura del cantiere nel dicembre 2024».


 

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