Gioco
Addio a Grazia Rondanina, docente di matematica del Cecioni: aveva 65 anni
Livorno, era malata da tempo e si è spenta nella notte fra giovedì 6 e venerdì 7 luglio. Il ricordo: «Ha spiegato a generazioni di studenti»
LIVORNO. Insegnare, per lei, non era un lavoro. Ma una passione. Lutto in tutta la città per la scomparsa di Grazia Rondanina, 65 anni e per 30 docente di matematica al liceo scientifico Cecioni, dove ha anche studiato prima di laurearsi all’Università di Pisa. La donna era da tempo malata di tumore e si è spenta in ospedale, dove era ricoverata da 24 ore, nella notte fra giovedì 6 e venerdì 7 luglio. «Una persona buona e disponibile – così la ricorda la collega e amica Rosanna Soroga – che fino all’ultimo ha affrontato la malattia minimizzando tutti i dolori che sentiva, quasi come se non volesse pesare su di noi. Se qualcuno andava a farle visita lei si sforzava di stare meglio rispetto alle sue reali condizioni di salute e poi, quando quel qualcuno andava via, commentava chiedendo agli altri: “Sono stata brava vero?”».
La professoressa – che ha una sorella gemella, Susanna, anche lei insegnante di matematica al Cecioni – aveva scoperto della malattia nel 2019, durante l’anno scolastico, e due anni fa era andata in pensione. «Alcuni suoi ex alunni – rivela Soroga – le mandarono attraverso di me in regalo una cassaforte: per aprirla bisognava risolvere un quesito matematico e ognuno di loro aveva inserito dentro un bigliettino personale a lei dedicato. Non erano più suoi alunni da due anni eppure le erano rimasti ancora molto affezionati. Erano diventati, nel frattempo, miei alunni. Grazia li aveva invece seguiti al biennio».
Era l’epoca Covid, ma le mascherine in classe non erano ancora obbligatorie. «Agli studenti chiedevo se per favore potessero indossare la mascherina proprio perché il pomeriggio andavo a trovare Grazia – continua la collega – e loro lo facevano senza indugi. Lei era una brava insegnante, sia per quello che per le competenze matematiche, sia per ciò che trasmetteva dal punto di vista umano». «La ricordiamo volentieri ticchettare con il gesso sulla lavagna, spiegando le meraviglie della matematica a generazioni di studenti, sempre sorridente con la sua voce squillante. Mille ringraziamenti a Grazia, per l’esempio e la passione che ci ha trasmesso», scrive Cecilia Paladini per il liceo Cecioni.
La donna abitava in viale dei Pini. Il funerale sarà celebrato sabato 8 luglio, alle 10, alla camera mortuaria dell’ospedale a cura delle onoranze funebri della Svs da don Michele Esposto e don Placido Bevinetto.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
