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Caos in via del Giglio, volano sedie e tavoli: trentenne fermato dai carabinieri
C’è anche chi dice che l’uomo ha minacciato i presenti con un coltello. Ora è accusato di resistenza a pubblico ufficiale
LIVORNO. Ha litigato animatamente con un’altra persona - secondo alcuni testimoni un uomo che gli si è scagliato contro perché stava dando in escandescenze e risultava pericoloso ma è ancora da appurare – a colpi di pugni, calci, sedie e tavoli. Il tutto seminando il panico tra i banchi del mercato di piazza Cavallotti e, soprattutto, in via del Giglio. Poi è stato fermato dai carabinieri.
E’ successo tutto nella mattinata di mercoledì 5 giugno intorno alle 10.30. E a farne le spese sono state le sedie (e soprattutto un tavolo) del bar ad angolo, utilizzati come armi dai contendenti. C’è chi dice che l’uomo (un tunisino intorno ai trent’anni) prima della colluttazione abbia minacciato con un coltello i presenti e chi dice che abbia rubato il borsello a una donna. Poi, a un certo punto, sarebbe stato intercettato dalla persona con cui ha avuto una colluttazione. Qualche ora prima, peraltro, l’uomo aveva già creato dei problemi in zona. Questa comunque è una versione – riportata da alcuni testimoni – che ancora al vaglio e il coltello, al momento, non è stato trovato dagli investigatori.
Certo è che è scoppiato il caos. E che l’uomo è stato fermato dai carabinieri e portato prima in caserma e poi al pronto soccorso. Non tanto per le ferite, ma per il suo stato di alterazione. Sarà denunciato per resistenza a pubblico ufficiale (perché ha continuato a dare in escandescenze anche nell’auto dei carabinieri) e rischia un aggravamento della misura cautelare a cui è già sottoposto (arresti domiciliari con possibilità di uscire qualche ora la mattina).
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