Il Tirreno

Livorno

Il caso

Spara verso una ragazzina a Livorno, lo zio dalla rabbia danneggia un'auto: fermato con lo spray

Stefano Taglione
Un agente delle volanti della polizia (foto d'archivio)
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Un agente delle volanti della polizia (foto d'archivio)

Il venticinquenne ha inveito contro i poliziotti con in mano un casco dopo che un uomo ha colpito la nipote con un colpo di pistola ad aria compressa. Ora è nei guai

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LIVORNO. Vedendo la testa della nipote piena di sangue non è riuscito più a controllarsi. E ha reagito, inveendo contro la polizia, minacciando un agente con un casco e spaccando una macchina in sosta, fra l’altro di persone che nulla avevano a che fare con la vicenda.

È scoppiato comprensibilmente il caos in Corea, all’angolo fra via Gobetti e via Mastacchi, dopo che un uomo dalla finestra di casa avrebbe sparato un colpo di pistola ad aria compressa (forse anche più di uno) colpendo alla testa una ragazzina di 11 anni che stava giocando, vicino all’altalena, con altri bambini nel parchino vicino alla Coop.

A essere denunciato per resistenza a pubblico ufficiale, dopo essere stato fermato dalla polizia con lo spray al peperoncino, è stato un venticinquenne livornese. A confermarlo è la questura: l’uomo, secondo una prima ricostruzione, per rabbia avrebbe colpito l’auto con un calcio. «Ha sbagliato, ma è comprensibile ciò che ha fatto – dice la madre – perché è sua nipote. Noi, a fatica, siamo riusciti a controllarci. I poliziotti hanno capito la nostra situazione». Il babbo, in particolare, sostiene di aver detto agli agenti delle volanti che «se entro mezz’ora non trovate chi è stato, ci penso io». Tanta rabbia per quello che era appena accaduto. Per una ragazzina finita in ospedale a causa di un colpo di pistola soft air sparato da una finestra dietro al parco pubblico, che a quell’ora era aperto, attorno alle 20.30 della sera, quando lì c’erano ancora molti bambini che stava giocando insieme ai genitori.

La polizia di Stato, contestualmente, ha portato in questura anche l’uomo sospettato di aver sparato (un settantaduenne) e la moglie. Nell’abitazione ha sequestrato l’arma e le munizioni.
 

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