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«Scarse condizioni igieniche nel reparto Arancione». Chiuse dieci celle alle Sughere

di Claudia Guarino
«Scarse condizioni igieniche nel reparto Arancione». Chiuse dieci celle alle Sughere<br>

Attesa per i lavori di ristrutturazione. Trasferiti alcuni detenuti

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Livorno Dieci celle chiuse nella sezione Arancione del carcere delle Sughere per scarse condizioni igieniche. Il tutto dopo sollecitazioni trasversali, che vanno dal garante ai sindacati dei lavoratori fino all’Asl. «Lì c’erano condizioni di estrema fatiscenza – dice il garante dei detenuti Marco Solimano –. Adesso quella zona è stata chiusa in attesa di ristrutturazione».

La sezione Arancione è composta complessivamente da 12 celle e in origine avrebbe dovuto ospitare le persone in semilibertà o coloro che hanno il permesso di uscire dal carcere per andare a lavorare. Ma negli ultimi tempi a questa parte della casa circondariale erano stati destinati anche altri detenuti, considerando la necessità di reperire nuovi spazi. E ultimamente era arrivata a ospitare più di trenta persone. Più volte, d’altra parte, erano state segnalate all’amministrazione penitenziaria le pessime condizioni in cui versavano le celle.

Cosa fatta anche dal sindaco Luca Salvetti che – alla luce delle segnalazioni di Solimano, dei sindacati dei lavoratori del carcere, dell'associazione Nessun Tocchi Caino e dalle Camere penali di Livorno – ha scritto una lettere indirizzata, tra gli altri, al provveditore regionale (che peraltro ha visitato la sezione), al magistrato di sorveglianza e al direttore delle Sughere. Lettera in cui chiedeva «un intervento urgente e decisivo che scongiuri un ulteriore deterioramento delle condizioni di vita e di lavoro all'interno dell'istituto, affinché il carcere possa finalmente tornare a essere un servizio di riabilitazione sociale». Questo alla luce «delle problematiche igienico-sanitarie che affliggono la sezione Arancio per cui l’ufficio igiene pubblica dell’Asl ha intimato l’esecuzione di interventi risolutivi». Che evidentemente sono arrivati. «Ho segnalato più volte le pessime condizioni della struttura – aggiunge Solimano –. Qualche mese fa ho mandato una pec all’ufficio prevenzione della Asl chiedendo un sopralluogo urgente. L’Asl si è mossa e c’è stata una relazione molto pesante». In cui, sostanzialmente, si chiedeva di «valutare soluzioni alternative per la permanenza dei detenuti nelle camere con maggiori criticità». Solimano spiega che sono state chiuse dieci celle su dodici della sezione Arancione «in attesa che l’amministrazione decida una ristrutturazione del reparto. C’erano soprattutto problemi con i servizi igienici e con le fogne». Per quanto riguarda i detenuti, nelle celle ancora agibili sono rimaste le persone sono in regime di semilibertà e coloro che hanno la possibilità di uscire dal carcere per lavorare. Dunque ciò che rimane della sezione Arancio torna ad assolvere la sua funzione originaria. Gli altri detenuti «sono stati trasferiti altrove».

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