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Niccolini-Palli, il liceo diventa Polo Umanistico. Le pagelle di Modì in vetrina
Livorno: la dirigente Cini tra richieste, iniziative e progetti didattici. «Valorizzare i nostri tesori storici per la città con teche visibili sempre»
LIVORNO. L’idea è quella sicuramente di valorizzare, a pian terreno, i documenti storici contenuti in quegli archivi. A partire dalle pagelle del grandissimo Modì. E ancora di liberare la biblioteca storica per restituirla alla cittadinanza per la consultazione. Con l’ambizione di trasformare quell’istituto in Polo Umanistico cittadino. «Valorizzare i nostri tesori storici in teche specifiche, magari per quanto riguarda Modigliani, con una gigantografia dell’artista dietro e rendere questi spazi al piano terra visibili sempre ai cittadini», a parlare è la dirigente del liceo Niccolini Palli, Teresa Cini. Vuole che tra la città e la sua scuola ci sia un ponte. Ci sia condivisione grazie a iniziative che da quando la preside è arrivata, caratterizzano sempre più l’istituto frequentato da grandi docenti come Ottaviano Targioni Tozzetti (1833-1899), Giovanni Pascoli (1855-1912) vi insegnò Greco e Latino dal 1887 al 1895. Altro autorevole docente fu Carlo Azeglio Ciampi, ex presidente della Repubblica, che vi insegnò lettere nel 1945. Fra gli allievi più noti Pietro Mascagni (1863-1945), l'imprenditore chimico che lanciò la Montecatini, Guido Donegani, Guglielmo Marconi che lo frequentò nel 1891 come allievo personale del prof De Rosa, Amedeo Modigliani (1884-1920). Sono solo alcuni esempi di quell’istituto che oggi tra via Ernesto Rossi e via Maggi conta 5 indirizzi, in totale 635 studenti «ma con esami integrativi e passaggi arriveremo anche a 660».
Come si augura di ricominciare l’anno scolastico a settembre? Ci dica un problema che spera sia risolto
«Un problema che spero di risolvere è quello degli spazi performativi per il Coreutico (la palestra Edison vicina al nostro istituto è interdetta) e il Musicale. Ho pensato a sfruttare l'aula magna per il coreutico acquistando sedie impilabili così da vuotarla agilmente il pomeriggio. Per il Musicale è tutto da vedere, se potremo utilizzare, sia pure in modo non continuativo, alcuni ampi spazi del complesso Della Gherardesca. Nel mese di luglio il nostro responsabile della sicurezza e prevenzione, Alberto Volandri, farà sopralluogo e relazione. Capiremo così se con piccolo gruppo questi spazi possono essere utilizzati. Spazi quindi polifunzionali, laboratori didattici per un massimo di 10 unità».
Di fatto siete un Polo Umanistico?
«Il nostro liceo, con 5 indirizzi, come si può vedere nel giardino Niccolini dalle 5 silhouette installate, si propone di affermare nella città la sua anima e ragion d'essere di Polo Umanistico: quest'anno abbiamo promosso moltissimi eventi culturali, abbiamo avuto relatori illustri, abbiamo organizzato la Notte dei Licei e realizzato quella nazionale del liceo classico. Il prossimo anno scolastico abbiamo in serbo moltissime novità e da domani partiranno i laboratori grazie ai fondi del Pnrr».
Parlando di novità, cosa può anticipare?
«Si partirà con l'inaugurazione della chiostra storica del Niccolini, il 13 ottobre ci sarà un'intera giornata dedicata ad Angelica Palli con relatori da tutta Italia ed eventi collaterali; il 26 novembre ci sarà uno spettacolo in Goldonetta con il direttore artistico Emanuele Gamba; tra i molti eventi anche il Dantedì in cui avremo come ospite l'esimio prof Corrado Bologna».
A livello didattico i ragazzi possono aspettarsi qualcosa di nuovo?
«Un progetto nuovo sono le 3 ore di matematica aggiuntive, una a settimana, nel curricolo delle classi terza, quarta e quinta del Classico grazie all'organico di potenziamento; altra novità, sempre grazie all'organico di potenziamento saranno attività didattiche promosse in co-docenza; e ancora trasversali nello stesso indirizzo o, meglio, a sistema, sui 5 indirizzi. Poi svolgeremo il percorso per diventare Presidio di Libera, di questo si occuperà particolarmente il liceo Economico Sociale».
I punti di forza del suo istituto?
«Sicuramente la capacità di inclusione-accoglienza e l'attenzione, anche da parte mia, del singolo studente, grazie ai piccoli numeri. Tuttavia, riguardo all'inclusione, mi auguro che mediante un tavolo sull'orientamento dedicato a cui si siederanno tutti i dirigenti scolastici delle scuole del 1° e 2° grado si possa procedere ad una più equa ed efficace distribuzione degli studenti “bes”».
Ha fatto delle richieste specifiche alla Provincia rispetto ad interventi strutturali o di manutenzione?
«La sede di via Maggi sarà completamente ristrutturata sul retro, che era rimasto fuori dai lavori. Inoltre l’istituto si è rinnovato dal punto di vista strutturale esterno, sia il Palli che il Niccolini: grazie al fondo delega della Provincia sono stati riqualificati gli spazi esterni ed interni. Tra questi lavori anche la riqualificazione dell’archivio storico (documenti dal 1861) al terzo piano: è stato fatto un lavoro di fino da una commissione eterogenea di professionisti tra collaboratori scolastici, assistenti tecnici, docenti esperti, ditte di traslochi e sanificazione. Questa squadra ha lavorato un intero anno scolastico».
Lei è arrivata a settembre dello scorso anno: ha apportato tante migliorie rispetto alla situazione che ha trovato?
«Quando sono entrata a settembre nell’archivio storico non si poteva neppure calpestare il pavimento: c’erano carta e sporcizia dappertutto: è stata fatta una gigantesca opera anche di selezione del materiale da rottamare e con fatica tutto è diventato fruibile e catalogato. E ancora tutte le provette per esperimenti di chimica sono state pulite e collocate a pian terreno in un armadio a vetri antico; è stato ripristinato il laboratorio di chimica al pian terreno dove c’è l’assistente tecnica e sempre al pian terreno è stato posto lo storico leggio della biblioteca».
Ha restituito agli studenti un’aula di 65 metri quadri trasformata in magazzino
«Sempre al pian terreno, la più ampia aula era stata trasformata in magazzino: ci sono voluti almeno due mesi per svuotarla, ricollocare materiale fruibile, buttare ciò che non era in uso, ripristinare le mura ammalorate, mettere gli arredi e togliere le canalette al pavimento. Finalmente un’aula di 65 metri quadri è stata restituita agli studenti».
Ha intenzione di restituire alla cittadinanza la vostra biblioteca storica?
«Esatto, con dei lavori interni ottengo un’aula in più e libero la biblioteca storica che vorrei restituire ai livornesi per la consultazione».
Un augurio per il nuovo anno scolastico ai suoi studenti e al suo personale?
«Auguro a studenti e studentesse che, frequentando il nostro istituto, possano appassionarsi allo studio, alla cultura, l'unico vero strumento che ciascuno di noi ha per essere libero di scegliere e vero cittadino del mondo».
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