Gioco
Pit bull scappa da casa del padrone e uccide una barboncina a Livorno
Choc in via Accademia labronica, la proprietaria: «Quel cane aveva il diavolo addosso». Alcuni passanti hanno cercato di dissuaderlo con un casco, ma non c'è stato niente da fare. Il proprietario sarà denunciato
LIVORNO. È scappata di casa e ha ucciso una barboncina maltese con un morso alla pancia. Choc in via Accademia labronica dove alle 11.45 di ieri una pit bull femmina ha ammazzato la cagnolina al guinzaglio della mamma della sua padrona, una commercialista livornese di 46 anni, rimasta con il collare e la corda in mano tanta era la furia dell’altro animale. «Negli occhi aveva il diavolo – commenta Chiara, la padrona – e purtroppo, nonostante un ragazzo che aveva inseguito quel cane in motorino e cercato di colpirlo con un casco per staccarlo dalla mia Zoe, non c’è stato niente da fare. L’ha privata della vita in meno di un minuto. Aveva appena due anni e mezzo».
Sua madre, in quel momento, stava andando a fare delle commissioni con l’animale legato e l’altro cane, sfuggito dalla custodia del proprietario, era completamente libero. Disperate le urla della donna, che ha avuto anche l’ingrato compito di avvertire la figlia – la proprietaria dell’animale, a quell’ora al lavoro in un ufficio di via Marradi – di quanto era appena accaduto. «Io sono arrivata dopo nemmeno dieci minuti, insieme a mio figlio che era in casa là vicino – racconta Chiara – e i testimoni mi hanno confermato che il proprietario è arrivato più tardi, non era sul posto quando la mia Zoe è morta. Per altro si è rivolto a me dicendo: “Se vuole gliene compro cento di cani come questo qui”. Non ho parole per commentare quanto accaduto: chi ha cani come i pit bull deve saperli custodire, al posto di Zoe ci poteva essere un bambino e faceva la stessa fine. Lo ripeto: l’ha sbranata in meno di un minuto e mia mamma è rimasta con in mano il guinzaglio e il collare talmente violenta era l’aggressione del pit bull».
Sul posto è immediatamente intervenuta una pattuglia della polizia municipale. Gli agenti hanno appurato come l’animale fosse realmente scappato dall’abitazione del proprietario, giunto subito dopo visto che lo stava cercando. Ora sarà denunciato per il reato di omessa custodia e mal governo di animali (punito con la sanzione amministrativa da 25 a 258 euro) e rischia che gli tolgano il cane dalla sua responsabilità, dato che in quel momento lo ha di fatto abbandonato, seppur involontariamente, provocando un serio pericolo per l’incolumità pubblica. «Quell’uomo – commenta ancora Chiara – ha detto che la cagna era di sua mamma di 86 anni. Mi chiedo come un’anziana possa tenere un animale del genere».
In ogni caso, il venir meno della custodia, non è una decisione automatica: i protocolli prevedono infatti, se il pit bull non ha precedenti di aggressione, che il padrone possa anche intraprendere un percorso riabilitativo, in modo che certi episodi non ricapitino più. Se invece il cane ha già dei trascorsi violenti è assai probabile che glielo tolgano per poi, forse, farlo adottare a qualcuno. È quanto prevedono le linee guida nazionali, ma le indagini sono solo all’inizio e la polizia municipale nei prossimi giorni ultimerà agli atti che verranno poi inviati in procura.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
