Gioco
Livorno, il ritorno trionfale del Venezia poi un sorprendente Pontino
LIVORNO. Vince, anzi trionfa il Venezia nel Palio Marinaro 2023. Con una prova perfetta, fatta di cuore, muscoli, potenza, intelligenza, ma soprattutto lo spirito giusto per interrompere l’egemonia del Borgo che andava avanti da 12 gare. Secondo, altra sorpresa, un grande Pontino.
Sole a picco e l’atteso vento di ponente danno il benvenuto alla gara. Lo spettatore comune potrebbe pensare a condizioni difficili, in realtà, gli addetti ai lavori parlano di ordinaria amministrazione. Il comitato presieduto da Maurizio Quercioli ha avuto qualche problema nel sistemare il campo di regata, e anche immediatamente prima della partenza occorrono interventi risolutori. C’è anche qualche imbarcazione di passaggio “distratta”, che attraversa il tratto delle boe.
L’organizzazione in Terrazza Mascagni è di altissimo livello: chiunque operi, può farlo nel modo migliore. Anche grazie ai numerosi volontari. Inoltre la presenza del maxischermo, sistemato da Fondazione Lem, in posizione strategica dà a tutti la certezza di poter seguire la gara senza dover per forza fare il collo da giraffa.
Come annunciato ci sono sullo sfondo i rimorchiatori della ditta Neri, ed è un gran colpo d’occhio. Ci sono anche i droni pronti a riprendere la gara dal cielo, per la prima volta. A pochi minuti dall’inizio della manifestazione sportiva il sindaco Luca Salvetti consegna la Bandiera Blu, che certifica la bontà del nostro mare; bandiera che viene esposta sulla torretta giuria.
Il Borgo nel frattempo ha vinto nelle due categorie precedenti: juniores e femminile. E questo aumenta la pressione nel gozzo a 10 remi bianconero, in gara alla boa 7, una delle meno vincenti della storia. A fianco c’è il Venezia da una parte (alla 8), e l’Ardenza dall’altra, per una sfida nella sfida a mare, interessantissima. In tribuna d’onore oltre alle autorità, civili e militari, c’è anche qualche volto che spicca come il presidente dell’Unione Sportiva Livorno Calcio, Joel Esciua, il direttore del Museo della Città Paolo Cova e il delegato provinciale Coni Gianni Giannone.
Il Palio Marinaro 85esima edizione, comincia. I timonieri tengono strette le barbette nell’attesa dello sparo di giuria, ma come al solito qualcuno ha problemi e si stacca. Col mare mosso trovare l’allineamento è difficile. Il Borgo prende il comando, seguito da Salviano e Pontino. Bene anche il Venezia. Al giro di Boa è il Costante Neri a passare per primo, ma Venezia e Pontino sono davvero attaccati. Ed è proprio il Venezia a spingere nel secondo segmento. Subito dietro ci sono Pontino e Ardenza. Il Borgo in chiara difficoltà. Il gruppo si spacca: quattro davanti e quattro dietro.
Al secondo giro di boa la situazione è la seguente: primo Venezia, secondo Pontino poi Borgo e Ardenza. La battaglia è epocale, i pronostici sembrano saltati. Il Borgo prova a recuperare mai il Venezia vola sull’acqua. Il cavallino biancorosso corre verso il successo, a un ritmo davvero indiavolato. La voglia di vincere è più forte delle onde, della fatica, e il trionfo arriva a braccia alzate. Secondo il Pontino, terzo l’Ardenza e solo quarto un Borgo che non ha mai trovato le chiavi giuste per interpretare la gara.
In Terrazza c’è chi esulta, chi invece ha il muso lungo. «Una gioia infinita – commenta il vicepresidente veneziano Nicola Baccigalupo -, un grande gruppo, composto da ragazzi giovani. Un super regista, il capovoga Alessio Baldacci, che ci ha fatto fare un saltino in più. I miei ringraziamenti vanno a tutti, dallo storico allenatore Fabrizio Pedani, ai dirigenti ai cantinieri. Abbiamo battuto avversari davvero forti. Ma oggi era una cosa nostra. Avevamo una carta da giocare e l’abbiamo giocata al meglio».
La classifica finale: Venezia (10’23’8) , Pontino (10’36”2), Ardenza (10’37”3), Borgo (10’39”1), Salviano (10’59”3), San Jacopo (11’12”4), Labrone (11’14”3), Ovosodo (11’22”8).
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