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Livorno

L'inchiesta

Livorno, imbrattato il murale dei diritti arcobaleno: «Autori ripresi dalle telecamere». Ecco le piste investigative   

di Federico Lazzotti
Livorno, imbrattato il murale dei diritti arcobaleno: «Autori ripresi dalle telecamere». Ecco le piste investigative&nbsp; &nbsp;<br>

Le scritte omofobe al parchino dell’Odeon a una settimana dall’inaugurazione. Arcigay dopo la scoperta ha fatto denuncia: «C’è un clima di odio»

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LIVORNO Un anno fa il Toscana Pride colorava le strade di Livorno con arcobaleni, musica, balli: un’ondata di diritti che travolse la città. Un anno dopo a colorare di nero il murale che racconta la storia Lgbtqai* è stata una bomboletta spray. Chi la teneva in mano ha trasfigurato alcuni dei volti dei protagonisti dell’opera “Queer Wall” (diciassette personaggi simbolo delle battaglie arcobaleno), inaugurata sabato scorso all’interno del parco Centro città, a due passi dall’ex cinema Odeon. Non solo, perché lungo l’opera ha anche aggiunto scritte omolesbobitransfobiche: «Pervert» (pervertiti), «Fuck» (non serve la traduzione), e «Fuck Lgbt», tanto per rafforzare il concetto.

Ad accorgersi dell’atto vandalico alcuni passanti che nella mattinata di sabato primo luglio hanno subito avvisato gli esponenti di Arcigay Livorno, l’associazione che in collaborazione con MuraLi e il patrocinio del Comune di Livorno e l'adesione di Toscana Pride ha realizzato il murale. «Accogliamo questa notizia – spiegano da Arcigay – con molto sconcerto proprio a una settimana dal Toscana Pride 2023 che si svolgerà a Firenze l'8 luglio e a cui parteciperemo con ancora più orgoglio e resistenza. Negli ultimi mesi la comunità Lgbtqia+ è sempre più sotto attacco e il clima di odio, discriminazione e violenza è sempre più forte e sentito anche sul versante politico. Questo atto vandalico è la dimostrazione che anche Livorno, che da anni lavora sulle tematiche Lgbtqia+ con anche l'apertura di un Centro Ascolto Lgbtq+ (l'Approdo), non è immune ad atti discriminatori ed omolesbobitransfobici per questo è importante continuare a portare avanti azioni di sensibilizzazione e formazione sulle tematiche Lgbtqia+».

Nel pomeriggio di ieri i vertici di Arcigay, in particolare la presidente Martina Cardamone, ha fatto denuncia ai carabinieri dando, di fatto, il via all’indagine. Secondo una prima ricostruzione, gli autori avrebbero imbrattato l’opera nella notte tra venerdì e sabato. «Fino alle 17 circa – spiegano dal chiosco all’interno del parco di città – il murale era integro. Le telecamere? Le nostre le abbiamo già controllate ma non hanno ripreso niente. È probabile – vanno avanti – che l’autore o gli autori abbiano scavalcato dall’ex cinema Odeon per poi arrivate all’opera passando lontano dal chiosco, anche perché se fossero passati vicino sarebbe suonato l’allarme». Anche per questo nelle prossime ore gli agenti potrebbero acquisire i filmati registrati dalle telecamere intorno all’Odeon per verificare movimenti anomali.

Il dubbio che gli inquirenti devono risolvere, infatti, riguarda anche l’origine del vandalismo. Detta in altri termine: se ad agire sia stato un gruppo di giovani teppisti frequentatori del parco, oppure se dietro ci sia un gesto politico. Nel secondo caso, ancora più grave del primo. Che comunque non andrebbe certo sottovalutato.


 

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