Il Tirreno

Livorno

Via Mastacchi

Caos in Corea: spari da “soft air” in un parco giochi, colpita una ragazzina di 11 anni

Stefano Taglione
Il parco all'incrocio con via Mastacchi
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Il parco all'incrocio con via Mastacchi

Livorno: la piccola in ospedale. L’abitazione di un uomo, inizialmente additato come responsabile ma che ha sempre respinto ogni accusa, colpita con un sasso e mentre interviene la polizia un’altra persona inveisce contro gli agenti e danneggia una macchina

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LIVORNO. Avrebbe sparato all’impazzata con una pistola giocattolo, di quelle con i pallini di plastica che regalano ai luna park, colpendo in testa una bambina di 11 anni. Serata di caos nell’area giochi fra via Gobetti e via Mastacchi, ai confini del quartiere di Corea. Un uomo è stato identificato dagli agenti e portato in questura insieme alla moglie, ma non denunciato perché si è dichiarato estraneo ai fatti. La cosa certa è che una persona, attorno alle 22 di sabato primo luglio, ha aperto il fuoco verso 15-20 persone, genitori e bambini, che stavano giocando nel parchino comunale. Ferendo la ragazzina, portata in ospedale da un’ambulanza della Croce rossa italiana e dimessa con tre giorni di prognosi.

La perquisizione

Un episodio che ha scatenato la rabbia di babbi e mamme, che avrebbero visto l’uomo sparare con l’arma giocattolo e hanno poi tentato di farsi giustizia da soli, tirando un sasso verso lo stabile e rischiando di colpire i poliziotti che erano appena entrati all’interno per controllarlo. Il nervosismo, in quei momenti, era comprensibilmente palpabile: per questo gli operatori dell’ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico hanno dovuto allontanare tutti, prima che la situazione degenerasse. Gli agenti della Squadra volante, giunti sul posto con due equipaggi, si sono fatti indicare l’abitazione dalla quale sarebbero partiti i colpi e l’hanno perquisita. All’interno hanno trovato una pistola vera (modello Beretta) e delle munizioni, non giocattolo. Il proprietario è un settantaduenne livornese, che però si dichiara totalmente estraneo ai fatti e non è in possesso dell’arma “soft air”: quantomeno non è stato trovata lì. I genitori della ragazzina, nella denuncia presentata in questura, hanno fatto mettere nero su bianco che altre persone avrebbero visto l’uomo sparare. Ma non ci sono evidenze in tal senso, per altro la sua finestra di quest’ultimo non affaccia verso il parco.

L’aggressione

Nel frattempo un’altra persona, un livornese di 25 anni, ha inveito contro i poliziotti ed è stata bloccata con lo spray al peperoncino. Era lo zio della ragazzina. In mano aveva un casco, con il quale ha minacciato gli agenti. Poi con un calcio ha danneggiato un’auto. I proprietari della macchina sono stati immediatamente identificati, visto che erano lì in via Gobetti, e l’uomo è subito stato denunciato per danneggiamento e resistenza a pubblico ufficiale. 

Le indagini

Le indagini degli inquirenti quindi andranno avanti anche oggi per stabilire esattamente cosa sia accaduto. I poliziotti devono ascoltare i diversi testimoni che si trovavano nel parchino all’angolo fra via Gobetti e via Mastacchi, cercando di capire chi sia stato a sparare. 

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