Gioco
Livorno, muore barista di 42 anni. Ha lavorato alla Vela e a Calafuria
Il ricordo di Simone Gonnelli: «Lara col pubblico ci sapeva fare, era solare»
LIVORNO. Per i tanti clienti che ha servito sarà impossibile dimenticare quel suo bellissimo sorriso dietro al bancone. Perché Lara era così: gentile, solare e a contatto con il pubblico aveva semplicemente una marcia in più. Purtroppo, nella notte fra venerdì scorso e ieri, quella sua energia positiva si è spenta per sempre. È stata uccisa da una malattia, contro la quale stava combattendo da tempo.
Tutta la città è in lutto per la scomparsa della livornese Lara Tampucci, 42 anni compiuti lo scorso febbraio e barista sia a “La Vela” sul viale Italia, già dal 2018, che a cavallo dell’emergenza Covid a “Precisamente a Calafuria”, il locale sul Romito dell’imprenditore Simone Gonnelli. Qui, in particolare, la donna aveva lavorato come addetta alle colazioni e tutti se la ricordano per la grande capacità professionale e per la simpatia che sfoggiava a contatto con il pubblico e nella vita privata. Ottimo il rapporto anche con i colleghi e i suoi responsabili, che la stimavano.
«Con me ha lavorato per qualche mese, in due periodi intervallati dalla chiusura per la pandemia da coronavirus – commenta il suo ex datore di lavoro, Simone Gonnelli – e la ricordo come una persona estremamente capace, molto solare e veramente brava a contatto con il pubblico. Quello era veramente il suo ambito». Sulla sua pagina Facebook non mancava di raccontare la sua vita professionale sul Romito con tanto di scatti fotografici insieme agli amici. «Una donna molto estroversa – prosegue il ristoratore e imprenditore livornese – e grande amante gli animali, visto che portava spesso dietro il suo cagnolino». Sempre dalla pagina del social network emerge prepotentemente l’amore per gli animali, per la sua “Laska” in particolare.
Innumerevoli, fin da quando ha iniziato a diffondersi la notizia della tragedia, i messaggi apparsi sul suo profilo Facebook. Lara, per via del suo lavoro e della grande passione per gli animali, era veramente molto conosciuta a Livorno. «Mi dispiace davvero tanto – scrive sulla sua pagina un amico – Eri una persona solare e sempre positiva nonostante tutto. Staremo vicini noi a Laska». «Persone buone come te, ne ho conosciute poche. Una ragazza fatta di sorrisi», prosegue Filippo Lischi. «Nuota felice anima bella», le scrive Raimondo Scotto. «Io non ci voglio credere», le parole di Sonia Pagni. Poi tanti semplici messaggi di addio che testimoniano, più di ogni altra cosa, quanto le persone le volessero bene. E quanto la sua morte abbia scioccato tutta la città, le tantissime persone che la conoscevano siano rimasti nel gelo più totale per la sua scomparsa.
Da ieri mattina, al cimitero della Misericordia, è stata allestita la camera ardente. In tantissimi si sono stretti al dolore dei familiari. Mentre stamani (domenica 2), a cura delle onoranze funebri della Misericordia di Livorno, ci sarà l’ultimo saluto con una benedizione e successivamente la quarantaduenne sarà cremata al tempio funerario.
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