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Livorno, imbrattato con scritte omofobe il murale Lgbtqia+ appena inaugurato. Arcigay: «Atto discriminatorio»
«Fuck» e «Pervert» sono alcune delle offese comparse su Queer Wall, l’opera al Parco Centro Città. Il sidnaco Salvetti: «La mano è quella omolesbobitransfobia, dell’intolleranza e dell’ignoranza, non ci piegheremo»
LIVORNO. «Fuck» e «Pervert» sono alcune delle scritte omofobe effettuate nella notte tra venerdì 30 giugno e sabato primo luglio sul murale inaugurato una settimana fa all’interno del Parco Centro Città.
Il murale è stato promosso dall'associazione Libertà e Diritti Arcigay Livorno, realizzato dall'artista Giulia Bernini in arte Oblò del Collettivo Uovo Alla Pop in collaborazione con l'associazione MuraLi, con il patrocinio del Comune di Livorno e l'adesione di Toscana Pride. Il progetto di realizzazione dell'opera è stato ideato dal Gruppo Giovani - ArciGay Livorno con il fine di sensibilizzare tramite l'arte la comunità cittadina, in particolare quella giovanile, al tema delle differenze. Accanto ad Aldo Mieli si legge la scritta «Pervert», ovvero pervertito in inglese, mentre accanto a Lili Elbe, e tra Pier Paolo Pasolini e Virginia Woolf, si legge «Fuck». Sono stati rigati Harvey Milk, Saffo e Keith Haring. E i volti di Milk, Oscar Wilde, Raffaella Carrà, Divine, Pasolini, Woolf, Elbe, Madonna sono state imbrattati di nero
Scrivono dall’associazione Arcigay Livorno: «Accogliamo questa notizia con molto sconcerto proprio a una settimana dal Toscana Pride 2023 che si svolgerà a Firenze l'8 luglio e a cui parteciperemo con ancora più orgoglio e resistenza. Negli ultimi mesi la comunità LGBTQIA+ è sempre più sotto attacco e il clima di odio, discriminazione e violenza è sempre più forte e sentito anche sul versante politico. Questo atto vandalico è la dimostrazione che anche Livorno, che da anni lavora sulle tematiche LGBTQIA+ con anche l'apertura di un Centro Ascolto LGBTQ+ (l'Approdo), non è immune ad atti discriminatori ed omolesbobitransfobici per questo è importante continuare a portare avanti azioni di sensibilizzazione e formazione sulle tematiche LGBTQIA+. Il murale verrà restaurato nei prossimi giorni e per questo chiediamo alla cittadinanza tutta di aiutarci a riportare l’orgoglio e l’arcobaleno a Livorno che da sempre ci caratterizza».
Aggiunge il sindaco Luca Salvetti: «Con grande amarezza apprendiamo che una mano squallida lo ha deturpato con scritte ignobili. La mano è quella omolesbobitransfobia, dell’intolleranza e dell’ignoranza a cui la nostra comunità cittadina non vuole piegarsi, ma anzi intende reagire. Alla comunità LGBTQIA+ e alle associazioni che si battono per rivendicarne i diritti va la mia solidarietà e quella dell’intera amministrazione.
Lo scorso anno Livorno ha mostrato la sua anima colorata, inclusiva, unita, nel corso dello splendido Pride che ha illuminato le nostre strade e il nostro lungomare, con la partecipazione entusiastica di tante cittadine e cittadini, livornesi e non.
Questo siamo e questo vogliamo continuare ad essere, contrastando sempre e comunque ogni manifestazione di intolleranza indegna di una città civile. Apprendiamo che il murale verrà restaurato nei prossimi giorni. Il nostro Comune farà la sua parte».
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