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Livorno, la storica Barrocciaia venduta all’asta: i dettagli dell’operazione
Chiusa la procedura per il locale di piazza Cavallotti, a breve il contratto
LIVORNO. Era iniziato da poco novembre quando in città cominciarono a insinuarsi i primi dubbi. Perché quel cartello “chiuso per ferie” era lì da tropo tempo. Poi, la conferma dall’ormai ex titolare Tommaso Scalsi: «Chiudiamo bottega». E fu la fine di un’era durata vent’anni. Quella della Barrocciaia vecchio stile. Ma adesso sembra che per il locale ci sia un futuro, sebbene ancora non sia chiaro quale. Finita all’asta giudiziaria post fallimento qualche tempo fa, La Barrocciaia è stata venduta per una cifra che si aggira intorno ai 160.000 euro. Questa storia, comunque, inizia tra l’autunno e l’inverno dello scorso anno.
Chiusura e fallimento
Il locale di piazza Cavallotti, lo ricordiamo, è chiuso dal novembre del 2022. «È una questione delicata – ha detto all’epoca l’allora titolare dello storico locale –. Ho fatto il possibile per andare avanti, ma purtroppo non c’erano le condizioni per farlo. Comunque – ammette – per il momento “La Barrocciaia” è chiusa e difficilmente riaprirà». E l’annuncio aveva fatto scendere una lacrima ad amatori e frequentatori di un locale che di piazza Cavallotti ha fatto la storia. «Per tutti questo – aveva anche detto il vecchio proprietario della Barrocciaia – è un momento difficile tra bollette, costo del personale e due anni di Covid che certo non hanno aiutato. L’affitto? No, quello direi che è nella media». I problemi di natura finanziaria, comunque, evidentemente c’erano. Dato che il locale è finito all’asta giudiziaria. La procedura telematica è stata aperta qualche tempo fa e dell’operazione generale è curatore il dottor Gabriele Martellucci, commercialista che esercita la professione nel suo studio di Piombino.
L’asta giudiziaria
La base d’asta per l’acquisto del bene, nello specifico, era stata fissata a 90.000 euro e si è trattato di una procedura di cessione al rialzo – gestita dall’istituto vendite giudiziarie – che alla fine si è chiusa con un acquisto di circa 160.000 euro. La vendita telematica, come detto, è conclusa. Adesso manca la firma del contratto vero e proprio che – sembra – dovrebbe arrivare nei prossimi giorni. E a quanto risulta uno dei compratori è l’imprenditore livornese Massimiliano Livi, già titolare della Sovecar, azienda specializzata nella vendita di carrelli elevatori. L’imprenditore non smentisce l’acquisto ma per il momento non commenta né rilascia dichiarazioni. Per capire cosa c’è nel futuro della Barrocciaia, dunque, e per sapere quale sarà la prossima identità dello storico fondo che si affaccia sulla centralissima piazza Cavallotti dovremo aspettare ancora qualche giorno. Probabilmente il tempo previsto per la firma del contratto di compravendita e per la chiusura dell’operazione.
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