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Livorno

Il caso

«Mi hanno gettato il gatto dal secondo piano»: caos in un palazzo di Livorno

Una panoramica di via della Leccia (foto d'archivio)
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Una panoramica di via della Leccia (foto d'archivio)

Lite condominiale alla Leccia dopo il presunto episodio, con l'intervento delle forze dell'ordine. Il felino curato da un veterinario, il presidente di Anpana: «In questi casi possono morire, come anche non farsi niente, dipende dalla caduta»

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LIVORNO. Ha accusato un vicino di casa di averle gettato il gatto dal secondo piano. Caos nella tarda serata di mercoledì 28 giugno in un appartamento di via della Leccia, dove per sedare una lite condominiale sono dovute intervenire le forze dell'ordine. Un’abitante del palazzo, infatti, agli agenti ha lamentato di un episodio accaduto qualche ora prima, con il felino gettato ai piedi dello stabile: l’animale, per fortuna, è stato poi curato da un veterinario e non sarebbe in pericolo di vita.

«A noi è capitato di soccorrere un gatto che dal terzo piano, in Corea, non si era fatto niente – spiega il presidente di Anpana, Franco Fantappiè – mentre qualche giorno fa dopo un volo dal quinto abbiamo recuperato un altro felino iun piazza Mazzini e aveva un po’ la bocca sporca di sangue e la zampa anteriore sinistra rotta. Dipende cosa incontra nel suo percorso di caduta: se trova qualche filo dei panni, ad esempio, gli potrebbe rallentare la corsa. Non è vero che il gatto non si fa mai niente, come non è vero che muore per forza: con la coda cerca sempre di rimettersi in posizione di caduta, ma può non bastare. Anche la struttura fisica e la tonicità dell’animale influiscono».
 

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