Gioco
Livorno piange Luciano Grechi, allenatore e meccanico: «Sarai sempre con noi»
A maggio l’ultimo viaggio con la moglie in Turchia
LIVORNO. L’ultimo aereo l’aveva preso all’inizio di maggio. Perché il suo desiderio era portare sua moglie in Turchia. Lui l’aveva già vista, ma voleva tornarci con lei. E così ha fatto. Nonostante la malattia. «Babbo viaggiava ovunque. Era una delle sue tante passioni». Luciano Grechi è morto ieri. Aveva 77 anni e lascia un grande vuoto nei cuori delle tante persone che l’amavano. In quelli degli amici, degli ex colleghi di lavoro. E soprattutto in quelli dei suoi cari: la moglie Rossana Poletti, il figlio Cristiano e i nipoti Leonardo e Alessandro. La salma rimarrà fino a domani al cimitero della Misericordia.
Ex titolare di una carrozzeria, Grechi ha lavorato per anni come meccanico all’Atl. Un impiego, questo, che portava avanti con passione e dedizione. Innamorato della sua famiglia, Grechi aveva tante passioni. Una su tutte quella per lo sport. O meglio, quella per calcio e basket. Non solo a livello di tifoseria. «Babbo ha allenato molte squadre nel corso del tempo. Vada, per esempio, ma anche Antignano e il Labrone». Sempre nel settore giovanile. Allenava i ragazzi perché «amava trasmettere la sua passione ai giovani». Passione che si declinava anche in tifo. «Tifava il Livorno calcio, la Pielle, che ha seguito per anni e anni, e l’Inter».
Gli altri suoi grandi amori erano quelli per i viaggi e per il mare. Per esempio frequentava i Bagni Lido da cinquant’anni. E grande, adesso, è anche il dolore della famiglia Ganni, titolare dello stabilimento. «Luciano era una persona eccezionale sotto tutti i punti di vista – dice l’amministratore delegato Riccardo Ganni –. Era come il cacio sui maccheroni. Speciale». E adorava i Lido. «Una settimana fa ha avuto la forza di farsi portare al mare a vedere l’ultima gabbionata. Era un grande e ciò che è successo è un dolore per tutti noi». Oltre alla famiglia Ganni, anche la famiglia Ceccherelli e tutto lo staff dei Bagni Lido esprimono le più sentite condoglianze alla famiglia. «Luciano sarà sempre nei nostri cuori». Chi conosceva Grechi lo descrive come un uomo deciso e gentile, uno con cui passare il tempo «era uno spettacolo». Ed era anche una persona di una grande forza. «Lo è sempre stato – dice il figlio Cristiano –. E lo è stato anche nel periodo della malattia». Chi volesse dare un ultimo saluto a Luciano Grechi potrà farlo oggi. Alle 16 la salma muoverà dal cimitero della Misericordia fino alla chiesa di Sant’Agostino dove, alle 16.30, ci sarà il funerale. La famiglia fa sapere di non desiderare fiori ma offerte per le cure palliative.
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