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Potere al popolo chiude la porta ai dem: «Nessuna alleanza con il Pd»
Dura risposta su edilizia, sanità e casa dopo l’invito al dialogo
Livorno «Abbiamo letto l’intervista del segretario del Pd Federico Mirabelli e come Potere al popolo abbiamo ricevuto un invito a dei colloqui con il Pd in vista delle elezioni del prossimo anno. Vogliamo subito chiarire che da parte nostra non c’è alcuna intenzione di trovare una alleanza politica strategica per “mettere un argine alla crescita delle destre in Toscana”. Crediamo fermamente che questa avanzata delle destre, a livello amministrativo e nazionale, sia figlia di un malgoverno del Pd». Punto e a capo.
La sinistra di Potere al popolo, rappresentata in consiglio comunale da Aurora Trotta, annuncia così che non ci sarà neanche da tentare: nessuna alleanza è possibile con i Dem in vista delle elezioni che tra un anno decideranno il sindaco.
Del resto, senza scomodare il quadro nazionale («Ii cambio ai vertici nessuno lo ha visto arrivare, ma non nel senso che ha inteso Schlein, proprio perché nulla è cambiato, né riguardo al posizionamento politico nazionale e internazionale, né rispetto ai politici locali»), gli scambi in consiglio degli ultimi anni non avevano lasciato intravedere grandi aperture.
Nel merito dei temi locali – lavoro, sanità, emergenza abitativa – su cui il Pd aveva proposto di aprire un confronto, la risposta è dura. «Negli ultimi 30 anni – scrivono senza diplomazia da Pap – Livorno ha subito una devastazione economica, ambientale, occupazionale e abitativa senza precedenti, segno di una completa mancanza di visione strategica. Nessuna lungimiranza, ma – usano questa parola – governicchi». E «la cementificazione è continuata indisturbata anche in questi quattro anni come se l’alluvione del 2017 non avesse insegnato niente, come si vede dall’ultimo Piano strutturale».
Da Pap attaccano anche sulla sanità, «dove si sono persi centinaia di posti letto e grandissime capacità medico sanitarie ogni giorno sembrano abbandonare la nostra città». Scrivono che «le famose case della salute» sarebbero «ormai un miraggio sanitario». Per chiudere in questo modo sull’emergenza abitativa: «Non possiamo non ricordare che un enorme tampone a questa situazione drammatica dopo la crisi del 2008 è stato messo proprio dai movimenti e dai sindacati inquilini che tanto sono stati demonizzati per aver trovato casa a famiglie disperate con bambini, ridando vita a spazi abbandonati». Sulla casa richiamano gli anni Ottanta («a Livorno per le politiche del Pd, le case popolari, che erano a 12 mila, oggi sono meno della metà», «senza mai preoccuparsi di riprendere, soprattutto a livello regionale, a costruire edilizia pubblica»).
Un «disastro lento», secondo Potere al polo, «che apre le porte al panico del Pd»: «Alle prossime elezioni non avremo difficoltà ad andare anche da soli se l’alternativa dovesse essere governare con il Pd». l
J.G.
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