Il Tirreno

Livorno

T+
CONTENUTO RISERVATO AGLI ABBONATI
Sei già registrato / abbonato? ACCEDI
Rifiuti

Controllo Arpat all’inceneritore di Livorno, quattro mesi per fare le analisi

di Juna Goti
L’inceneritore di Aamps al Picchianti spento da due giorni
◗
L’inceneritore di Aamps al Picchianti spento da due giorni

Ogni anno si verifica che vengano rispettate le prescrizioni dell’autorizzazione. I dati finiti nel mirino riguardano le scorie che restano nell’impianto e non i fumi

1 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Da oggi i rifiuti che vengono raccolti a Livorno e che avrebbero dovuto essere bruciati al Picchianti, partono alla volta dell’impianto versiliese di Pioppogatto, dell’azienda Ersu. Aamps lo aveva annunciato due giorni fa, dopo essersi confrontata con l’Ato toscana costa: in attesa che vengano ripetute le analisi sulle scorie prodotte dall’inceneritore, l’impianto del Picchianti reste...

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web