Il Tirreno

Livorno

Il personaggio

Per la livornese Karima un'estate in tour: «La musica figlia del mondo»

di Simone Fulciniti
Per la livornese Karima un'estate in tour: «La musica figlia del mondo»<br>

Concerti in Italia e in Europa, l'artista presenta il suo Bacharach

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Livorno Karima l’infaticabile. La straordinaria cantante livornese, vulcano di idee e progetti di indiscutibile qualità, si preparare per una stagione, quella estiva, che la vedrà viaggiare continuamente, allargando il suo raggio d’azione. «La vita di un artista - racconta - si alterna tra momenti di “ho bisogno di fermarmi per capire il prossimo passo da compiere” a “è tutta una corsa tra un concerto e l’altro e non so quando dormire».

Da settembre 2022 ho il pensiero di fermarmi. Ma più me lo ripeto e più fioriscono nuove idee e nuovi progetti. Infatti proprio a fine estate è nata quella del disco di natale: siamo entrati in studio, bravissimi nel registrarlo in pochissimo tempo. Poi, è scattata una nuova collaborazione con un cantante italiano, esattamente di Napoli, molto famoso in Francia una voce, una musicalità, un talento da far invidia ai più grandi». L’ex stella di Amici non svela oltre. Ma prosegue parlando del prossimo futuro. «C’è un bellissimo fermento già da qualche mese: questo mi preoccupa perché in estate non potrò godere del mare di Livorno (ride). Sarò sempre in viaggio. I miei progetti decolleranno anche in Germania ed in Romania. I passi verso l’estero sono in evoluzione, e questo mi entusiasma: perché la musica è figlia del mondo, quando vado in giro e mi confronto col pubblico e coi musicisti esteri, lo stimolo è stato sempre grandissimo».

Ma la sua vita è stata anche funestata della recente scomparsa del "pigmalione" Burt Bacharach, l’immenso compositore americano che l’aveva presa sotto la sua ala protettrice. «La scomparsa di Burt per me è stato un colpo grosso. Quando l’ho saputo, ho pianto come una bambina. La cosa peggiore è che è avvenuta immediatamente dopo quella prematura ed inaspettata di mio papà, poco più di un anno fa. Come se ci fosse un filo conduttore tra questi due amori viscerali. Mia figlia Frida dice che adesso ho due papà in cielo a proteggermi. Quello naturale e quello musicale».

Karima racconta la sua esperienza a fianco di Bacharach. «Per mia grandissima fortuna ho condiviso molto tempo con Burt, nel periodo in cui abbiamo lavorato insieme: sono stata a casa sua per la preproduzione di un disco, ho lavorato nel suo studio, nel suo salone, al suo piano mentre cantavo ammiravo gli Oscar sopra il camino. Abbiamo viaggiato nello stesso aereo, condiviso le attese in aeroporto, le attese in studio. Ci siamo confrontati sulla musica, esprimendo i nostri punti di vista. E poi cene, colazioni, mi ricordo ogni singola cosa. Lui girava sempre in tuta, e rigorosamente con le scarpe marca New Balance. Mangiava minestrone di verdura, faceva una vita super salutare. Era amante del vino rosso, di Miles Davis e dei cavalli: infatti nel North Carolina aveva una tenuta tutta sua, con non so quanti cavalli, gestita dalla figlia, bravissima a cavalcare».

Insegnamenti preziosi. «Il più importante di tutti: “Chi è, non ha bisogno di dimostrare”. Perché ogni volta che io salivo sul palco con lui ero molto emozionata: percepiva quella mia paura di sbagliare, di non essere all’altezza delle grandissime cantanti con cui aveva lavorato. E volevo sempre fare di più. Un giorno, mentre eravamo in attesa del volo per andare a fare il concerto al parco della musica di Roma, mi disse: “Vedi Karima, io ho scelto di lavorare con te, quindi non hai bisogno di dimostrarmi quanto val: il tuo talento è pari a Mariah Carey, alle grandi cantanti americane, altrimenti non sarei qui. Quella sera a feci la mia miglior interpretazione del pezzo “Come in ogni ora”, più bella anche dell’incisione stessa del disco. Tanto potente da volerla inserire in “Karima” che uscì nel 2010, del quale è la decima traccia».

Concerti ovunque, ma non a Livorno. «Purtroppo - conclude - nella mia città niente per il 2023: ho cantato per il trofeo velico lo scorso anno alla Terrazza e fu un bellissimo concerto. Cantai per la serata di chiusura di Effetto Venezia nel 2020. Magari un concerto nel 2024? Speriamo».l
 

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