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Livorno, la maxi-rissa del 2020 per la vendita di birra: il consigliere comunale è stato prosciolto

di Stefano Taglione
Livorno, la maxi-rissa del 2020 per la vendita di birra: il consigliere comunale è stato prosciolto

Polas Shaha era indagato insieme ad altri sei negozianti: tutti scagionati. L’episodio nato dopo un video per documentare il commercio fuori orario

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LIVORNO. Una rissa fra commercianti scoppiata dopo un video per documentare il «commercio di birre fuori orario» in piazza della Repubblica. È per questo che il consigliere comunale aggiunto Polas Shaha, rappresentante degli stranieri della città, era stato indagato insieme ad altri sei connazionali bengalesi, come lui commercianti, per rissa. Ma al termine dell’udienza preliminare che si è celebrata nei giorni scorsi in tribunale davanti alla giudice Tiziana Pasquali è stata pronunciata una sentenza di non luogo a procedere, con i negozianti che sono stati tutti scagionati.

L’episodio

L’episodio risale al 10 luglio del 2020, subito dopo il periodo più duro della pandemia, con Shaha che chiedeva il rispetto delle regole, cioè di vendere gli alcolici all’interno dei perimetri consentiti dalla legge (in quella zona lo si poteva fare, ma in taluni orari). Lo ha fatto, però, in un modo sgradito verso coloro che riteneva irregolari: filmandoli col telefonino e pubblicando tutto su Facebook. Per questo si sarebbero scatenati i disordini, con polemiche politiche (in particolare dagli esponenti di Lega e Fratelli d’Italia) e gli interventi dell’allora prefetto Gianfranco Tomao e dell’ex comandante dei carabinieri Massimiliano Sole (intervistati dal Tirreno nei giorni successivi). «Sono stato aggredito alle spalle – aveva raccontato il consigliere comunale, proprietario di un minimarket della zona, prima ai militari dell’Arma nella sua querela (rimessa come tutte le altre) e poi al Tirreno nel luglio del 2020 – dal titolare di un altro esercizio commerciale, Masum Md Bhuiyan, che mi ha colpito con un pugno alla testa facendomi cadere per terra. Dopo essersi rialzato mi ha colpito di nuovo insieme ad altre due persone: Asraful Md Islam e Md Ariful Islam. Li conosco tutti personalmente. Mi ha difeso il mio amico Hossain Faruk, che si è interposto fra me e loro. Poi hanno colpito anche lui. L’aggressione nei nostri confronti è durata poco meno di cinque minuti, poi sono arrivati i carabinieri e la polizia municipale». Sul posto, dopo l’accaduto, intervennero anche la polizia municipale e diverse ambulanze, con alcune persone accompagnate in ospedale in condizioni non gravi e altre che ci sono andate da sole autonomamente per farsi refertare e poi presentare denuncia.

Querele rimesse

Negli scorsi mesi tutti i contendenti avevano rimesso le querele, inizialmente presentate per lesioni personali, ma il reato di rissa è procedibile d’ufficio e il procedimento penale, chiaramente, non poteva che andare avanti. La definizione c’è stata nei giorni scorsi, con la giudice dell’udienza preliminare che ha pronunciato la sentenza di non luogo a procedere. Fra gli avvocati nominati Marco Talini e Aurora Matteucci (che hanno assistito Polas) e Massimo Manfredini. «Sono soddisfatto di quanto deciso», ha sottolineato Shaha, che già al Tirreno nei mesi scorsi aveva spiegato che i problemi «erano superati, perché ora lavoriamo in simbiosi».


 

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