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Livorno, fugge da psichiatria e si barrica: bloccato con la pistola elettrica
L’uomo era ricoverato dal giorno dell’incidente stradale col dirimpettaio. Si è chiuso nel bagno di casa con figlie e coltello. La polizia ha sfondato la porta
LIVORNO. Ha creato il panico al Decimo padiglione minacciando gli operatori e spaccando tutto. Poi è fuggito dal reparto e si è barricato nel bagno di casa sua, con due figlie minorenni accanto e un coltello in mano. E quando è arrivata la polizia ha dato nuovamente in escandescenze, cosicché gli agenti delle volanti hanno dovuto utilizzare il taser per bloccarlo e, in base a questa ricostruzione dei fatti, arrestarlo. È successo tutto domenica sera intorno alle 20 in un’abitazione di via della Padula. Ma in realtà questa storia è iniziata qualche giorno prima.
Lo scontro di venerdì
Ed esattamente venerdì scorso quando l’uomo, un 47enne di origini marocchine, prima ha litigato col vicino di casa denunciandolo per minacce e poi è rimasto coinvolto in un incidente stradale – proprio col suo conoscente quarantenne – i cui dettagli sono nell’articolo qui sotto. Dopo lo scontro tra il furgoncino guidato dal 40enne e lo scooter del 47enne, il primo è stato portato in carcere con l’accusa di tentato omicidio, il secondo è finito in psichiatria. Questo perché aveva dato in escandescenze e, dopo essere stato denunciato dalla polizia per resistenza a pubblico ufficiale e porto abusivo d’arma, è stato accompagnato prima in questura, poi al pronto soccorso e, successivamente, è stato ricoverato nel reparto di psichiatria dell’ospedale di Livorno. E al Decimo padiglione è rimasto per un paio di giorni fino a che, domenica pomeriggio, ha dato in escandescenze anche lì.
Caos al Decimo
Nello specifico l’uomo avrebbe minacciato il personale del reparto e, dopo essersela presa con arredamento e mobilia, ha spaccato una finestra e si è dato alla fuga. Una volta fuori dall’ospedale è andato a casa sua, in via della Padula, dove in quel momento c’era la sua famiglia. La moglie, spaventata dall’atteggiamento dell’uomo, è uscita e ha dato l’allarme al 112. In zona sono arrivate un’ambulanza della Misericordia di via Verdi (con i volontari che hanno soccorso i familiari sotto choc) e le forze dell’ordine. Anche perché nel frattempo l’uomo si era chiuso a chiave nel bagno insieme a due figlie minorenni e a un coltello. Gli agenti della squadra Volante dell’ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della polizia di Stato, arrivati sul posto, hanno intimato all’uomo di aprire la porta, di lasciare il coltello e di uscire immediatamente dalla casa. Ma sembra – stando alla ricostruzione degli investigatori – che lui non abbia voluto sentire ragioni.
Barricato in casa
È infatti rimasto barricato in bagno continuando a dare in escandescenze fino a che i poliziotti sono entrati in casa sfondando prima il portone d’ingresso e poi la porta del bagno. L’uomo, evidentemente non avendo intenzione di desistere, avrebbe reagito gettando dell’acqua addosso agli agenti che, poco dopo, l’hanno immobilizzato utilizzando il taser. Bloccato e sottoposto a tso, l’uomo è stato quindi arrestato. Ricordiamo che, dopo lo scontro di qualche giorno fa, il 47enne era già stato denunciato dalla polizia per resistenza a pubblico ufficiale e porto abusivo di coltello. Oltre a essere stato segnalato alla prefettura di Livorno come assuntore di droga in quanto addosso i poliziotti gli avevano trovato una piccola quantità di cocaina.
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