Il Tirreno

Livorno

Stagione remiera

Coppa Barontini, in 45mila lungo i Fossi di Livorno: «Bella atmosfera, ora fare di più»

di Simone Fulciniti
Coppa Barontini, in 45mila lungo i Fossi di Livorno: «Bella atmosfera, ora fare di più»<br>

La presidente del comitato organizzatore svela i retroscena della Coppa vinta dal Borgo: «Grazie ai tanti volontari che ci hanno aiutato e al super gozzo del Comune»

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LIVORNO. Una serata straordinaria, meglio ancora delle più rosee aspettative. L’obiettivo di portare tanta gente sulle spallette dei fossi per seguire, tifare e godere della bellezza della gara remiera a cronometro, è stato raggiunto. È proprio il sindaco Luca Salvetti al microfono in diffusione a parlare di ben 45mila spettatori sul percorso. Anche la “Coppa Barontini” quella sportiva, che spesso rischia di passare in secondo piano, è stata eccellente.

I vincitori

E l’ha vinta la barca più forte degli ultimi anni, il Borgo Cappuccini, davvero straordinario (Bernardini, Tremolanti, Florio, Cattermol, Ceccatelli, Bernini, Paoli, Romoli, Ditrani, Bertocci. Tim. Piccinini) . Battendo il Venezia autore di una grande prestazione, così come l’Ardenza, partita per ultima per un problema all’imbarcazione, poi risolto. Contro un Costante Neri del genere, si può far poco, solo applaudire. Il Borgo Cappuccini ha inoltre bissato con gli Juniores (Pardini, Avantaggiato, Barbini, Giusti. Tim Pecci) , mentre tra le “bimbe” ad aver la meglio è stato l’Ovosodo (Giovacchini, Sanchioli, Sorrentino, Bendinelli. Tim. Rannisi) .

Spettacolo tifosi

Grande spettacolo è arrivato anche dai tifosi, soprattutto quelli del Labrone, che hanno come sempre accolto i loro atleti coi fumogeni, aumentando a dismisura uno spettacolo persino pirotecnico. Il resto l’ha fatto la copertura mediatica, la ripresa coi droni, e lo sforzo profuso da Fondazione Lem, per diffondere il verbo remiero labronico il più lontano possibile.

Il bilancio

«Sono contenta – spiega Monica Bellandi, presidente del comitato organizzatore -, ma già penso a quello che si potrebbe e si poteva fare meglio. Perché è giusto che sia così. Ci sembra che le persone abbiano apprezzato e si siano godute la serata in tutti i suoi aspetti». Promesse mantenute. «Mi è piaciuta molto l’atmosfera generale, rilassata. Anche la competizione, che non è cattiva, e ha prevalso la voglia di allegria di stare insieme, oltre al gareggiare. In uno scenario, quello del pentagono, dei fossi, in una notte estiva livornese. Meno alcuni aspetti organizzativi, alcune sfilacciature, che sono il bello della nostra Coppa. Non siamo professionisti e magari c’è qualcosa che non riusciamo a coordinare perfettamente. Ma possiamo essere soddisfatti. La copertura mediatica dà i risultati e lo vediamo nell’affluenza, nelle richieste di informazioni, e alle 19.15 c’erano persone che già aspettavano. Un coinvolgimento, per aprire, farsi conoscere, stare insieme».

Una grossa fatica

«I comitati dei volontari non sono aziende, hanno quello che le persone possono offrire. E ci sono gli aspetti logistici, che sono difficili. Facciamo gruppo, lavoriamo da casa, magari al telefono poi dividiamo i compiti, coinvolgiamo figli e familiari, tutti a dare una mano. Una bella prova di appartenenza».

Non solo il giorno di gara. «La nostra caratteristica – va avanti Bellandi – sono gli eventi preliminari che cercano di coprire a 360 gradi gli aspetti fondamentali: lo studio, i ragazzi giovani, l’espressione artistica, l’intelligenza di Livorno. La nostra è una città intelligente, con una tradizione culturale che forse non apprezza neppure per conto suo. Ma viene fuori quando si dà possibilità d’espressione. E poi la solidarietà che è nelle nostre corde». Insomma voti alti. «Ai volontari 10 e lode e a tutti quelli che ci hanno aiutato. Quello che mi piace chiamare il gozzo del Comune di Livorno, perché il sindaco ha un equipaggio, maschile e femminile, di valore, ci è stato molto vicino; così come la cantina col gozzo del Lem e la Regione che ci ha dato fiducia e sostegno importanti; e i nostri sostenitori, senza di loro non sarebbe possibile organizzare tutto questo».

Sulla falsa braga per l’atto finale anche tanti volti illustri: il presidente della regione Eugenio Giani, il consigliere regionale Francesco Gazzetti. Poi il citato sindaco Luca Salvetti, il neo presidente del Livorno Joel Esciua, e tanti tanti altri.

Adesso c’è l’ultima gara della stagione: il 1 luglio alla Terrazza Mascagni, il “Palio Marinaro”. Per i gozzi è già tempo di preparazione. Riuscirà il Borgo a restare imbattuto, o sapranno rivali come Venezia e Ardenza a trovare le chiavi per compiere l’impresal

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