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Livorno, no al minuto di silenzio per Berlusconi in consiglio comunale: «Già fatto in commissione» – Video
Il presidente (Pd) dell’aula: «Abbiamo già dato addio al presidente, così è un eccesso». E il centrodestra lascia l’aula
LIVORNO. Polemica a Livorno dove il consiglio comunale ha detto no al minuto di silenzio per la scomparsa di Silvio Berlusconi. A chiederlo era stato il consigliere del gruppo misto e rappresentante di Forza Italia, Gianluca Di Liberti. In apertura della seduta il presidente Dem del consiglio, Pietro Caruso, ha risposto spiegando che il giorno stesso della morte dell’ex presidente del consiglio dei ministri, un minuto di silenzio spontaneo era stato già osservato dalla commissione consiliare presieduta da Piero Tomei (Pd).
E che il giorno del lutto nazionale il palazzo ha poi messo come previsto le bandiere a mezz’asta. “Questo Comune ha già giustamente dato l’addio al presidente Berlusconi”, ha detto in sostanza Caruso, e ripetere “in questo momento è un eccesso”.
I consiglieri del centrodestra sono usciti dall’aula in forma di protesta. La seduta è ripresa con l’osservanza di un minuto di silenzio per Odette Volpi, ex assessora e prima presidente della Società volontaria di soccorso. Di Liberti si è detto “rammaricato”: “Livorno è l’unico posto dove non si rispetta un minuto di silenzio in onore di Berlusconi”.
Arrabbiata la parlamentare forzista Chiara Tenerini: “Il piano su cui il presidente l’ha messa è inaccettabile. Questa è una mancanza di rispetto non solo per Forza Italia ma per le istituzioni. Ne prendiamo atto e constatiamo che a Livorno l’ideologia è più forte del garbo. Anche in consiglio regionale è stato osservato un minuto di silenzio: è il consiglio il luogo deputato, la commissione non è certo la stessa cosa”.
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