Gioco
«Voleva uccidere il vicino di casa col furgone». Ecco chi è il quarantenne livornese finito in carcere
Accusato di tentato omicidio per aver speronato il “rivale” in scooter. La procura nominerà un consulente per ricostruire la dinamica dello scontro
LIVORNO. Un cambio di marcia, forse una sterzata o una retro – non è chiaro – e il furgone impatta contro lo scooter. Alla guida del veicolo a quattro ruote c’è il quarantenne livornese Alessio Allegri. In sella al motorino il suo vicino di casa 47enne. Il primo finisce in carcere con l’accusa di tentato omicidio. Il secondo al pronto soccorso: più per aver dato in escandescenze che per le ferite riportate nello schianto. Nei prossimi giorni, probabilmente lunedì, la procura nominerà un consulente per lavorare sulla dinamica dello scontro. E sempre lunedì dovrebbe esserci l’udienza di convalida dell’arresto. Nel frattempo l’indagato, al quale è stato affidato un legale d’ufficio, rimane alle Sughere. Molto di quanto successo venerdì in via della Padula, d’altra parte, è ancora da accertare. Certo è che tra le due persone al centro della storia ci sono dei trascorsi.
Il pregresso
Nella mattinata di venerdì, infatti, gli agenti della squadra Volante dell’ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico – che indaga su delega del sostituto procuratore Giuseppe Rizzo – avevano effettuato una perquisizione in casa dell’accusato. Questo perché il suo vicino di casa si era presentato in questura sostenendo di essere stato minacciato da lui. «Ha detto che mi avrebbe ucciso con le armi che aveva in casa». Questo ha raccontato il 47enne ai poliziotti che, vista la denuncia, sono andati a controllare. Ma nell’appartamento non c’era niente. La presenza degli agenti ha però provocato la reazione del padrone di casa. «Ora vado io in questura. E lo querelo per calunnia». Probabilmente tra i due, in passato, c’erano già state tensioni. Fatto sta che alla base dell’incrocio di querele questa volta ci sarebbe stata una “semplice” lite tra dirimpettai dovuta a non meglio precisate questioni contrattuali.
Lo scontro
Succede comunque che nel pomeriggio di venerdì lungo la strada verso la questura l’indagato, che in quel momento è al volante di un furgoncino bianco, incontra il vicino di casa sullo scooter. Siamo in via della Padula e che cosa sia successo nel lasso di tempo intercorso tra questo incontro e l’arrivo della polizia è ciò che stanno cercando di ricostruire gli investigatori. Si sa che c’è stato uno scontro tra furgoncino e motorino a seguito del quale lo scooter è caduto a terra, in mezzo alla strada, mentre il veicolo a quattro ruote è finito con la parte posteriore contro la recinzione che si trova a bordo strada. Questo può significare o che il conducente per qualche motivo si è mosso in retromarcia o che ha effettuato una manovra in grado di provocare il testacoda. Sono tutti accertamenti, quelli sulla dinamica dello scontro, di cui si è occupata la polizia municipale. Sembra anche che l’indagato, una volta sceso dal furgone, abbia raggiunto il vicino di casa e che ne sia nato un parapiglia. Quando è arrivata la volante, comunque, gli agenti hanno trovato i due che stavano venendo alle mani e hanno provveduto a separarli.
L’arresto
Addosso allo scooterista, che all’arrivo dei poliziotti si è dimenato, gli agenti hanno trovato una piccola quantità di cocaina e un coltellino. È stato quindi denunciato per resistenza a pubblico ufficiale, detenzione abusiva d’arma e segnalato come assuntore di droga. L’uomo che – secondo gli investigatori – l’avrebbe speronato provando a investirlo è stato invece arrestato per tentato omicidio. Evidentemente polizia e procura hanno ritenuto di avere sufficienti elementi per accusare l’uomo di tentato omicidio considerando plausibile che ci fosse la volontà da parte dell’accusato di investire il vicino di casa.
Il carcere
Tutto ciò, comunque, è ancora da dimostrare. L’accusato nel frattempo è stato prima portato in questura e poi trasferito al carcere delle Sughere in attesa dell’udienza di convalida dell’arresto di fronte al giudice. E la procura ha intenzione di nominare un consulente tecnico che lavori sulla dinamica dello scontro. Lo scootersta, da parte sua, dopo un passaggio in questura, è stato accompagnato al pronto soccorso. Più che altro perché sembra abbia dato in escandescenze.
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