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Migranti, la nave di Open Arms assegnata al porto di Livorno: a bordo 117 persone – Video
Il comandante della Ong che trasporta anche 25 donne e un bambino: «Quattro giorni di navigazione, una sofferenza inutile per le persone soccorse, già provate dal viaggio in mare»
LIVORNO. «Dopo aver soccorso 117 persone, tra cui 25 donne e un bimbo piccolo, le autorità italiane ci hanno assegnato come porto di sbarco Livorno. Abbiamo fatto presente che il porto è molto lontano, si tratta di quattro giorni di navigazione, una sofferenza inutile per le persone soccorse, già provate dal viaggio in mare». A scriverlo su Twitter il comandante di Open Arms Oscar Camps .
«Ricordiamo che le Convenzioni internazionali prevedono lo sbarco in un porto vicino e vanno rispettate - aggiunge la ong che in un post successivo prosegue – Durante la traversata verso Livorno, abbiamo incontrato tre differenti imbarcazioni precarie e in difficoltà. Abbiamo messo al sicuro tutte le persone a bordo e atteso l’arrivo della Guardia Costiera italiana. Sono moltissime le imbarcazioni in pericolo, per questo allontanare le navi umanitarie assegnando porti distanti aumenta il rischio che tragedie come quella avvenuta in Grecia possano ripetersi».
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