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Elezioni a Livorno, la Lega: «Dal Pd appello disperato per paura del centrodestra»
A reagire per primi alle strategie del Pd il segretario comunale Michele Gasparri, e il capogruppo Carlo Ghiozzi: «A settembre i livornesi sapranno programma e candidato unitario»
LIVORNO. «La paura fa 90 e l’intervista rilasciata al Tirreno dal segretario del Pd, Federico Mirabelli, ne è la riprova. Appellarsi disperatamente a tutte le forze politiche presenti a Livorno con il solo scopo di tentare di arginare il centrodestra è sintomo di estrema debolezza». Va all’attacco la destra dopo che il segretario dei Dem ha invitato le forze politiche da sinistra al centro – Movimento 5 Stelle compreso – a sedersi al tavolo in vista delle prossime elezioni. A reagire per primi sono il segretario comunale della Lega, Michele Gasparri, e il capogruppo Carlo Ghiozzi.
«Una forte alleanza – intervengono – tra M5S e Buongiorno, valutate le percentuali alle precedenti varie tornate elettorali, potrebbe significare anche un ballottaggio tra quel temuto centrodestra e queste forze civiche, con esclusione al primo turno dello stesso Pd & company. E per scongiurare questo drammatico scenario, Mirabelli sembra voler far finta di dimenticare quello che disunisce la sua coalizione con le altre liste presenti in città: ospedale, Piano operativo, gestione dei rifiuti, sociale, esclusione del consiglio comunale dalle decisioni fondamentali. L’importante per il Pd è tornare sul seggiolone per gestire il potere anche se la città sta andando a rotoli». Insomma, paura della destra e anche di un ipotetico modello Campi Bisenzio?
Ed ecco l’annuncio: «Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia, per rassicurare il segretario Mirabelli, stanno invece lavorando uniti al programma, incontrando le varie parti sociali, comitati e cittadini. A settembre i livornesi avranno la nostra proposta per il rilancio della città e a seguire il nome del candidato sindaco». La destra, che ha mostrato spesso tutte le sue divisioni interne in città, prova quindi a serrare i ranghi, almeno pubblicamente, e si prepara a lanciare la sua campagna elettorale.
«La Lega – riprendono Ghiozzi e Gasparri – ha istituito a livello comunale una serie di dipartimenti tematici che di fatto hanno avvicinato numerosi professionisti che si sono resi disponibili a stilare, anche dal punto di vista tecnico, soluzioni credibili e realizzabili per la rinascita occupazionale, commerciale, sociale, turistica e culturale di Livorno». «Nel contempo – scrivono – ci stanno contattando numerosi esponenti del centrosinistra che non si riconoscono più in questo Pd e nelle politiche di Salvetti e che chiedono una valida alternativa basata su programmi precisi e su persone credibili; ed è proprio su questo che, in sintonia e con consapevolezza, stiamo lavorando senza sosta. A Livorno c’è la necessità di alternanza visto il fallimento della giunta Salvetti a trazione Pd: i tagli di nastro per il nulla cosmico sono ormai all’ordine del giorno, i cittadini lo hanno capito così come lo ha capito Mirabelli che, non più sicuro della sua maggioranza nelle urne, si appella al di tutto e di più pur di non perdere, come ex partito di maggioranza a livello regionale, anche a Livorno. l
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