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Parrucchiere falciato sulle strisce da un'auto pirata a Livorno: è grave. Caccia a una Fiat Punto blu
L’artigiano, 44 anni, attraversava all'incrocio fra viale Petrarca e via Gramsci. Il conducente della macchina non si è fermato, lui è stato ricoverato
LIVORNO. È stato travolto da un’auto mentre stava attraversando la strada sulle strisce pedonali all’incrocio fra viale Petrarca e via Gramsci, di fronte all’ospedale. E il conducente della macchina, una vecchia Fiat Punto blu, è scappato. Lasciandolo a terra in gravi condizioni. Ferito dal “pirata” un parrucchiere tunisino di 44 anni, Ahmed Loubi, portato d’urgenza al pronto soccorso con lesioni al bacino e alla gamba destra da un’ambulanza della Misericordia di via Verdi, con a bordo il medico del 118.
Cosa sappiamo
La persona al volante dell’utilitaria lo ha investito davanti a “Lo Coco Pneumatici”, all’altezza di piazza Damiano Chiesa, ma dall’altra parte della strada, visto che l’auto arrivava da viale Vittorio Alfieri. L’incidente è avvenuto alle 2.30 di mercoledì 14 giugno, in piena notte, e nessuno avrebbe visto nulla.
Le condizioni di salute
È stata una volante della polizia di Stato, transitando in zona pochi minuti dopo, a trovare a terra l’artigiano. Gli agenti lo hanno soccorso, chiamando l’ambulanza, che lo ha trasportato in codice rosso – il massimo livello dell’emergenza-urgenza sanitaria – in ospedale, dove è stato ricoverato. I medici hanno escluso lesioni agli organi interni e l’uomo non sarebbe in pericolo di vita.
Le indagini
Nel tragitto ipoteticamente percorso dal conducente dell’auto in fuga sono posizionate numerose telecamere. Bisognerà capire, tuttavia, se oltre ad aver inquadrato la sagoma della macchina, sia visibile anche la sua targa. È l’elemento identificativo principe per risalire all’intestatario, a meno che il mezzo non sia stato rubato. Sul caso stanno indagando gli agenti delle volanti, che si sono attivati subito nella ricerca del “pirata”, insieme ai carabinieri di pattuglia in quel momento in città e ai colleghi della guardia di finanza. Impossibile che il guidatore non si sia accorto di aver investito l’uomo, più difficile invece che l’abbia fatto di proposito perché voleva ucciderlo: probabilmente, impaurito, non si è voluto fermare. Rischiando di farlo morire. Il conducente, se individuato, sarà denunciato per lesioni colpose e omissione di soccorso.
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