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Livorno, presunto stupro Lucarelli-Apolloni: una super consulenza per la difesa

di Federico Lazzotti
Livorno, presunto stupro Lucarelli-Apolloni: una super consulenza per la difesa

L’avvocato ha fatto richiesta di abbreviato per i cinque indagati

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LIVORNO. La richiesta di rito abbreviato e una super consulenza affidata al professor Marco Di Paolo, docente dell’università di Pisa ed esperto di medicina legale, per cercare di smontare, o almeno di mettere in dubbio, la ricostruzione della procura di Milano su quello che è avvenuto la notte del 27 marzo 2022 in un appartamento di piazzale Libia.

È questa la strategia difensiva dei cinque giovani livornesi, a cominciare dai due giocatori del Livorno calcio Federico Apolloni e Mattia Lucarelli, indagati per violenza sessuale di gruppo ai danni di una studentessa americana di 23 anni conosciuta quella sera stessa alla discoteca “Il Gattopardo”.

Ieri, all’ultimo piano del tribunale di Milano, davanti al giudice Roberto Crepaldi, si è tenuta la prima udienza preliminare dopo la richiesta di rinvio a giudizio presentata dai pubblici ministeri nei confronti dei cinque.

Come anticipato dal Tirreno nell’edizione di ieri l’avvocato Leonardo Cammarata ha presentato la richiesta di rito abbreviato condizionato a una consulenza medico-psicologica sul comportamento della ragazza e sugli accertamenti effettuate dagli investigatori subito dopo la denuncia della presunta vittima.


«Al giudice – racconta l’avvocato – abbiamo effettuato la nostra richiesta. Da parte sua ha rinviato il processo al prossimo 26 settembre quando la depositeremo». In aula ieri non c’era nessuno degli indagati e nemmeno la studentessa. Per lei c’era la sua legale, l’avvocata Gaia Inverardi.

«Cosa può succedere adesso? Che la Procura chieda a sua volta una consulenza medico psicologica oppure che a settembre sia lo stesso giudice a volere una perizia da parte di un esperto super partes».

Resta ovviamente in sospeso la richiesta della difesa del rito abbreviato che potrebbe essere accolta sempre nella prossima udienza visto che il giudice anche su questo si è riservato. Nel caso venga accettata lo stesso magistrato dovrà decidere la colpevolezza o meno dei cinque in base agli atti nel fascicolo e in caso di condanna applicare uno sconto di un terzo sulla pena. «Ribadisco – conclude il legale - che la strategia difensiva non è stata scelta per avere uno sconto bensì perché siamo convinti dell’innocenza dei ragazzi e il dibattimento non avrebbe aggiunto altro». 

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