Gioco
Funerale di Berlusconi, «Bandiere a mezz’asta, dove sono?»: Ghiozzi e Amadio contro il sindaco
Livorno: esposte solo durante le esequie di Stato. «Con l’allerta non le mettiamo mai», ha spiegato il primo cittadino Luca Salvetti
LIVORNO. Il putiferio si scatena via social, quando Carlo Ghiozzi, capogruppo della Lega in consiglio comunale, attorno alle 10 del mattino si fa un selfie davanti al palazzo del municipio fotografando le bandiere che si trovano in cima alla scala del palazzo costruito nel 1720 su disegno di Giovanni del Fantasia, ma anche (poi tolta) ritraendo quelle fuori dal nuovo edificio, quello dove ci sono molti uffici. Dall’anagrafe, al comando della polizia locale, ai permessi in deroga. «Lutto nazionale. Nessuna bandiera a mezz’asta a palazzo civico in piazza del Municipio; addirittura spariscono! Il sindaco sanzionabile fino a tre anni di galera!» Ghiozzi non si ferma e dopo qualche ora, rincara la dose, denunciando che molti comuni amministrati nella nostra provincia dal centro sinistra abbiano disatteso la norma vigente, descrivendo poi la situazione livornese nello spazio di pochi metri: Provincia, Camera di Commercio, Questura, Banca d’Italia. Tutti, hanno le bandiere esposte nella posizione richiesta dalla circostanza. Ghiozzi invita il prefetto Paolo D’Attilio ad intervenire affinché la disposizione di legge valga anche per il comune di Livorno e gli altri “ribelli”.
Ci pensa anche Marcella Amadio a segnalare la cosa. La dirigente nazionale di Fratelli d’Italia, non ci gira troppo attorno: «Sinistra livorosa, ha ragione Giorgia Meloni a dire che Berlusconi riderebbe di loro. Degli ignoranti istituzionali che dovrebbero invece spiegare a Salvetti , magari con un disegnino, che il comune non è una sede paesana del vecchio Pci, ma un luogo sacro di democrazia e dove le regole si devono osservare. Non si può fare come ci pare. Quello, può farlo quando è a casa sua».
E’ necessario un sopralluogo per verificare. Al comune nuovo, si vedono la bandiera italiana a sinistra ed europea a destra. Non sono a mezz’asta, e sono legate. Al comune, come ha detto Ghiozzi, quelle bandiere invece non ci sono. C’è quella blu, il riconoscimento conferito alle località costiere europee che soddisfano criteri di qualità relativi a parametri delle acque di balneazione e al servizio offerto e di là, quella della pace.
Il sindaco spiega
Salvetti, in viaggio per Firenze, chiede se si tratta di uno scherzo. Poi, si fa serio e attacca. «Per il palazzo nuovo, le aste non sono dotate di carrucola e non possono essere messe a mezz’asta. Quindi, sono state legate affinché comunque non potessero sventolare. Per le aste del palazzo vecchio, al di là degli atteggiamenti speculativi e bambineschi come quello di correre a fare foto per fare politica su qualcosa, dico che le bandiere, quando c’è in vigore l’allerta gialla o arancio, che oggi (ieri, ndr) allerta che scade alla mezzanotte, non le esponiamo mai, evitando il rischio che si sciupino. Ci lasciamo le altre. Questa è la disposizione di sempre per chi fa il servizio cerimoniale. E viste le indicazioni del Governo e della Prefettura, all’ora del funerale di Stato e per tutta la sua durata, le grosse bandiere italiana e europea saranno esposte a mezz’asta. Come deve essere e in ottemperanza alla legge. Per essere tolte alla fine della Messa. La mia opinione? Funerali di Stato giusti per il ruolo che Berlusconi ha ricoperto; ma istituire il lutto nazionale e fermare il Parlamento 7 giorni, mi sembra una scelta fuori misura. Non fu fatto per Aldo Moro e per il babbo di tutti noi: Sandro Pertini...». l
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