Il Tirreno

Livorno

La stagione remiera

Tre maxischermi per la Coppa Barontini che ora sogna di finire sulla tv americana

di Simone Fulciniti
Tre maxischermi per la Coppa Barontini che ora sogna di finire sulla tv americana

Anche tre droni per seguire sabato 17 giugno i gozzi lungo il percorso: 3200 metri da affrontare, tra le mille insidie dei Fossi Medicei

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LIVORNO Ripresa coi droni in diretta. Tre maxischermi. Commento con traduzione inglese simultanea. Diffusione in tv (su Granducato) e sulle pagine Gare Remiere, Visit Livorno e Visit Tuscany. E forse la differita sui canali via cavo americani. La più affascinante delle gare remiere livornesi, la Coppa Barontini, fa un altro salto a livello di immagine. La Fondazione Lem, dopo il successo ottenuto con la Risiatori, prova a battere ogni record di presenze (anche di turisti), lungo il pentagono del Buontalenti, ovvero il circuito di regata.

Sabato 17 giugno, con inizio al calasole (intorno alle 20), prenderà il via la seconda sfida (stavolta a cronometro) tra rioni, di un trittico forse mai così al centro dell’attenzione. Prima le competizioni a quattro remi, Juniores e Femminile (su un percorso di 980metri da Piazza Cavour fino agli scali delle Cantine), col Trofeo dedicato alla memoria di Edda Fagni. Poi la sfida a 10 remi (prevista per le 22.30). Nel mezzo un momento di spettacolo.

«Ci sarà una pausa utile per stilare la lista dei vincitori tra ragazzi e ragazze – dice la presidente del comitato organizzatore, Monica Bellandi -, con l’evento “Musica sull’acqua”, realizzato in collaborazione con il Teatro Goldoni e il conservatorio Mascagni. Vogliamo rendere omaggio al nome di Barontini e a tutto quello che rappresenta per la nostra città».

La Barontini riempie gli occhi e il cuore ai livornesi dal 1966. 3200 metri da percorrere, tra le mille insidie dei Fossi Medicei. «Un altro pezzo di storia delle nostre gare remiere che viene proposto col massimo dell’attenzione e della promozione, che abbiamo pensato e attuato - dice il sindaco, Luca Salvetti -. Un capitolo molto atteso, dopo la palpitante e emozionante Risiatori. La Barontini parte con un vantaggio, in quanto anche negli anni precedenti, ha sempre avuto riscontri eccellenti. Le caratteristiche sono le consuete, ma il contorno à sempre più ricco e variegato».

La marcia di valorizzazione di questa gara tra i fossi è incessante. «Grazie al comitato organizzatore e poi al Lem - aggiunge l’assessore Rocco Garufo -, che è la scelta strategica che abbiamo fatto come amministrazione per la costruzione di una Livorno turistica. Ci stiamo riuscendo, e credo che la Barontini rappresenti un banco di prova superato». Adriano Tramonti (Lem) illustra nel dettaglio le novità: «Siamo riusciti a costruire un prodotto internazionale, attraverso una figura professionale, Frida Ruggiero, che risponde alla caratteristiche necessarie, conoscenza della lingua e della storia della città. E così avremo una doppia versione della gara, che è un orgoglio. Attraverso Fondazione Sistema Toscana ci sarebbe inoltre la possibilità di mandare la gara sul canale via cavo statunitense, obiettivo prefissato per il prossimo anno, ma forse possibile già questo».

Come detto una novità delle grandi sono i tre maxischermi. «Uno in falsa braga, uno davanti alla tribuna autorità, e uno sul ponte di via Borra, lato piazza dei Domenicani. Quest'ultimo con l’accensione della luminaria potrebbe davvero essere un passaggio eccezionale. Abbiamo alzato il ritmo». La telecronaca è affidata a Fabrizio Pucci e Simona Poggianti, col supporto storico di Francesca Sorrentino.
 

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