Gioco
Occupano un alloggio popolare in via Ademollo, poi lo sfratto “lampo”
Livorno: la polizia municipale era intervenuta in mattinata anche in via del Corallo, liberando una casa e alloggiando in hotel una famiglia con quattro figli minorenni
LIVORNO. Non hanno fatto in tempo a liberare una casa popolare occupata in via del Corallo, nel quartiere delle Sorgenti, che nel pomeriggio un altro nucleo familiare – non quello sgomberato – ha occupato un alloggio di Casalp in via Ademollo, non lontano dalla stazione, che già aveva “invaso” precedentemente.
Non c’è pace per la polizia municipale, il Comune, l’ufficio casa e l’istituto provinciale per l’emergenza abitativa. Ieri mattina, infatti, gli agenti hanno liberato un appartamento da tempo occupato abusivamente in via del Corallo da madre, padre e quattro figli minori, murandolo nel pomeriggio. L’amministrazione, come da prassi, per due notti li ha alloggiati a proprie spese in un albergo, circostanza obbligata visto che fra loro ci sono bambini. Ma nel pomeriggio un’altra famiglia – mamma e quattro figli piccoli – è rientrata in una casa di via Ademollo, con gli agenti locali del comando cittadino che con uno sgombero “lampo” sono riusciti a reimpossessarsi dell’immobile. Fra l’altro, sempre proprio nei giorni scorsi, dopo un primo sfratto ancora in via del Corallo la stessa famiglia straniera allontanata in precedenza – madre, padre e due figli minorenni – aveva occupato, come riportato dal Tirreno due giorni fa, un altro alloggio rimasto libero in via Baroni, sempre in zona stazione. L’occupazione di ieri, quella in via Ademollo, è invece avvenuta grazie a una finestra lasciata aperta. Con la municipale che ha poi allontanato la famiglia.
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