La protesta
Multe, il Comune di Livorno ha incassato 6,5 milioni nel 2022. Ecco come sono stati spesi i soldi
È quanto emerge dalla relazione trasmessa il 30 maggio scorso dall’amministrazione al ministero dell’Interno
LIVORNO. Sei milioni e mezzo di euro. Sono quelli che l’anno scorso ha incassato il Comune di Livorno dalle multe: 573.281,62 grazie alle sanzioni accertate con gli autovelox mobili – per lo più dall’impianto che viene posizionato quasi ogni giorno sulla Variante, ma anche dall’altro che saltuariamente è installato su viale Carducci, dopo il Cisternone e in direzione della stazione ferroviaria – e il resto, 5.928.811,76 euro, da tutti gli altri accertamenti svolti dalla polizia municipale.
Mezzo milione in meno
È quanto emerge dalla relazione trasmessa il 30 maggio scorso dall’amministrazione al ministero dell’Interno. Una comunicazione obbligatoria, quella di palazzo civico a Roma, dal momento che una parte di quei soldi è vincolata e deve essere spesa per la manutenzione delle strade. Gli incassi, rispetto al 2021, risultano comunque in calo. Se le sanzioni generali sono rimaste sostanzialmente in linea nel corso del tempo – leggermente superiori: 5.472.525,59 nel 2021 e 5.928.811,76 nel 2022, con un aumento di 500.000 euro dovuto per lo più all’allentamento delle misure anti-Covid e quindi alla maggior circolazione dei mezzi e delle persone – gli autovelox l’anno scorso hanno rallentato la loro corsa, passando dai 1.599.400 di incassi di due anni fa ai 573.281,62 del 2022, praticamente un terzo, con un milione in meno. È logico ipotizzare che siano stati utilizzati meno, visto che il numero delle multe va di pari passo agli incassi. In totale, insomma, nel 2021 il “tesoretto” era di 7.071.925,59 euro e nel 2022 è stato di 6.502.093,38, mezzo milione in meno. Un decremento dovuto solo ed esclusivamente alle minori sanzioni dagli strumenti di rilevazione automatica.
La redistribuzione
Dei sei milioni e mezzo di euro incassati il Comune, così come previsto dalla legge, ne ha destinati 2.964.405,88 per gli interventi di sostituzione, ammodernamento, potenziamento, messa a norma e manutenzione della segnaletica delle strade di proprietà (741.101,47 euro), per il potenziamento delle attività di controllo e di accertamento delle violazioni (altri 741.101,47) e per altre finalità connesse al miglioramento della sicurezza stradale e sempre per la manutenzione (1.482.202,94 euro). È la parte vincolata, quella che non può essere spesa liberamente dall’amministrazione. In particolare 212.078,20 sono stati utilizzati per il «potenziamento dell’attività di controllo» della polizia municipale, 158.189,32 per «incarichi di vigilanza e le indennità» e 236.688,68 sono confluiti nel fondo vincolato all’acquisto delle attrezzature. Infine, per l’acquisto di nuove attrezzature, la cifra nel 2022 è stata pari a 132.401,02 euro.
L’app “Municipium”
Con i soldi delle multe è stata acquistata la licenza per l’uso dell’app “Municipium”, quella «più utilizzata dai Comuni italiani», si legge sul sito dei creatori del programma. Nella fattispecie palazzo civico ha destinato 2.684 euro all’applicativo dedicato alle «segnalazioni dei disabili», mentre il grosso della spesa è stato utilizzato per la manutenzione delle strade – 345.892,04 da un capitolo di spesa, altri 536.912,13 anche per le infrastrutture e 591.855,68 euro da un terzo che include la manutenzione dei marciapiedi). In totale, insomma, per il rifacimento delle strade sono stati destinati 1.474.659,85 euro, metà della parte vincolata degli incassi delle multe.
Le altre spese
Sempre secondo quanto comunicato dal Comune al ministero dell’Interno il resto del gettito è andato sul fondo vincolato per l’assistenza e la previdenza (470.580 euro), per l’acquisto dei mezzi in dotazione alla polizia locale (33.929,49) e per comprare i software necessari agli agenti (2.440 euro). I progetti della polizia municipale nelle scuole cittadine sono stati finanziati sempre grazie agli incassi delle sanzioni fatte a chi ha violato il codice della strada: l’anno scorso, infatti, dedicati alla formazione negli istituti 35.226,21 euro, con una percentuale di realizzazione del progetto, sempre secondo palazzo civico, del 70%.
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