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Piscina Camalich, spogliatoi chiusi per crollo: «Lavori in un paio di mesi»

di Claudia Guarino
Il soffitto delle docce nel punto del crollo
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Il soffitto delle docce nel punto del crollo

Livorno: un mese fa giù il controsoffitto. Ha colpito al braccio un bambino di cinque anni, che si è salvato per un soffio

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LIVORNO. Chiusura di docce e spogliatoi – sia femminili che maschili – di pertinenza della vasca da 25 metri. Monitoraggio e messa in sicurezza temporanea dei locali in attesa dell’inizio dei veri e propri lavori di sistemazione che, fanno sapere dal Comune di Livorno, «dovrebbero concludersi entro la fine di luglio».

Ecco lo stato dell’arte alla piscina Camalich di via Allende. «Il servizio, comunque, è sempre andato avanti regolarmente – spiega Stefano Franceschi, presidente della Livorno Aquatics, società che gestisce l’impianto –. Gli utenti della vasca di 25 metri sono stati indirizzati sugli spogliatoi di quella da 50 metri». Questo temporaneamente. In attesa dei cantieri per sistemare il tutto. Ma facciamo un passo indietro.

Il crollo

L’8 maggio – dunque poco meno di un mese fa – una parte del controsoffitto delle docce femminili della Camalich è crollato nel momento in cui sotto c’era un bambino di 5 anni, che è rimasto ferito a un braccio. Gli spogliatoi femminili sono chiusi da allora. E pure quelli maschili. Perché, non si sa mai, meglio fare dei controlli approfonditi. «Mio figlio poteva morirci», ha raccontato al Tirreno il padre del piccolo ferito, che per fortuna sta bene. E il caso ha fatto discutere. A maggior ragione per l’esistenza di una foto in cui si vede un cospicuo mucchio di macerie sul pavimento delle docce protagoniste del crollo. «Siamo intervenuti subito dopo il cedimento – spiega Franceschi – e abbiamo rimosso parte del controsoffitto. Dunque la parte crollata è minore rispetto a quella che si vede nella foto». Una versione, questa, che non convince tutti. Ed ecco che un problema di sicurezza infrastrutturale si trasforma in un caso politico. «Con l’amministrazione Salvetti – dice Franceschi – le piscine sono rifiorite e c’è sempre stata una grande attenzione alla manutenzione e ai servizi. Trovo dunque fuori luogo l’intervento che il consigliere di Fratelli d’Italia Alessandro Perini ha fatto a un mese dal crollo. Si può fare opposizione senza screditare l’altro». Detto ciò, Franceschi ritiene anche che «la Camalich è una struttura del 1962. E nel tempo si sono susseguite una serie di gestioni che hanno lasciato deficienze manutentive». Al di là della faida politica, è evidente che la piscina Camalich attualmente abbia bisogno di lavori. Perché per adesso ci sono stati alcuni interventi e molti sopralluoghi ma le operazioni vere e proprie devono ancora iniziare.

I primi interventi

L’8 maggio, per esempio, i soffitti delle docce sono stati puntellati e gli spogliatoi di pertinenza della vasca da 25 metri sono stati chiusi al pubblico. Quelli delle donne, ma anche quelli degli uomini. Dal Comune spiegano che «è una questione di logistica. Perché, pur non avendo riscontrato problemi nell’ala riservata agli uomini, è previsto un cantiere accanto con passaggio degli operai». «Abbiamo fatto un controllo anche sul resto della struttura – afferma il sindaco Luca Salvetti – e non sono stati riscontrati rischi per la sicurezza. Ribadisco che il cedimento è stato generato dall’incuria degli anni precedenti». Cedimento che, confermano dal Comune, è attribuibile principalmente al fatto che la forte umidità e le infiltrazioni, protraendosi negli anni, hanno causato lo scoppio dei ferri e il successivo cedimento del controsoffitto.

I prossimi interventi

Puntellata la parte superiore dei locali, chiusi gli spogliatoi ed effettuati altri controlli, ora il programma prevede che partano i lavori di ripristino. ù

Dal Comune di Livorno fanno sapere che la ditta per l’esecuzione è già stata individuata e che gli interventi consisteranno sostanzialmente nel rifare i controsoffitti degli spazi “incriminati” lato vaschina senza però demolire e ricostruire i solai.

Le tempistiche previste per l’operazione? L’obiettivo di Palazzo Civico è quello di restituire alla città gli spogliatoi entro la fine del mese di luglio.

La piscina Camalich di via Allende, lo ricordiamo, rimane aperta tutta l’estate. Fatti salvi alcuni giorni di chiusura, ad agosto, per effettuare la manutenzione ordinaria degli impianti, tra cui lo svuotamento e la pulizia delle vasche.

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