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Livorno

L'incidente

Crollo in piscina, Salvetti: «Camalich riqualificata dopo anni di incuria» e svela il piano del centro federale

Stefano Taglione
Il solaio che ha ceduto
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Il solaio che ha ceduto

Livorno: negli spogliatoi dell'impianto comunale di via Allende è rimasto ferito un bambino di cinque anni. Si è riuscito a spostare in tempo prima di essere colpito in pieno dal cedimento

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LIVORNO. «Sulla piscina Camalich, che noi abbiamo riqualificato dopo anni di abbandono, siamo intervenuti subito. Le infiltrazioni d’acqua e il cedimento, purtroppo, sono stati generati proprio dall’incuria degli anni precedenti. Abbiamo attivati immediatamente i controlli del caso e la messa in sicurezza del tetto».

A parlare è il sindaco, Luca Salvetti, dopo l’episodio che ha visto suo malgrado protagonista un bambino di cinque anni che si stava facendo la doccia dopo la lezione di nuoto pomeridiano negli spogliatoi della struttura olimpionica di via Allende, vanto e fiore all’occhiello dello sport livornese. Il piccolo, con una grande prontezza di riflessi per l’età che ha, è riuscito a evitare il grosso dei mattoni caduti spostandosi di qualche metro, ferendosi comunque a un braccio, dove aveva delle abrasioni per fortuna già guarite, visto che nel frattempo dal fatto è quasi passato un mese.

L’amministrazione – proprietaria dell’impianto, gestito all’esito dell’aggiudicazione di un bando pubblico da Livorno Aquatics – ha per altro grandi progetti sul futuro della Camalich. «È in atto un percorso – conclude il sindaco – che la porterà a essere un centro tecnico federale, con una gestione congiunta Comune–Fin (Federazione italiana nuoto ndr).

La struttura di via Allende sarà la prima della Toscana da questo punto di vista, dato che in Italia ci sono solamente gli esempi di Torino, Verona e Napoli che vedono la federazione nazionale schierata in prima persona nella gestione, alla quale chiaramente contribuirà economicamente. Per ora si tratta di un percorso tracciato, senza ancora contratti siglati, ed è lecito pensare chiaramente che la Fin, a fronte di una cogestione, farà allenare lì i suoi atleti nelle fasce orarie in cui non è previsto il nuoto libero per i livornesi. l

S.T.

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