Il Tirreno

Livorno

Il fuori programma

Preleva 120 euro da un bancomat di Livorno e le escono «soldi simili al Monopoly»

Stefano Taglione
L'ingresso del Parco Levante (foto d'archivio)
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L'ingresso del Parco Levante (foto d'archivio)

Per errore la macchina ha emesso banconote “test” e la donna è stata immediatamente rimborsata dai dipendenti della banca

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LIVORNO. È rimasta letteralmente basita quando dopo aver digitato la cifra di 120 euro il bancomat del Parco Levante, esternalizzato nella sua gestione dal Monte dei Paschi, ha “sputato” fuori delle banconote palesemente false, «simili a quelle del Monopoly», ha fatto notare la donna due giorni fa citando il celebre gioco da tavolo quando si è presentata per essere risarcita nella filiale centrale di Mps in via Cairoli.

La sorpresa

Le banconote, blu e che vagamente potevano ricordare quelle da 20 euro, erano talmente false che neanche il commerciante più sprovveduto le avrebbe accettate in cassa in cambio di acquisti. Il prelievo al centro commerciale vicino all’uscita della Variante Aurelia di Livorno sud è avvenuto lunedì mattina e subito dopo, la donna, si è recata in una filiale della stessa banca vicino alla sua abitazione, in centro, spiegando cosa le era successo. Il personale al lavoro, in poche decine di minuti, ha verificato l’errore e l’ha subito rimborsata con il denaro vero e la signora è rimasta molto soddisfatta del servizio ricevuto nella sede di via Cairoli.

Cosa è successo

Ma come mai il bancomat ha “sputato” le banconote false? Il mistero è presto svelato. I soldi sono tecnicamente detti “denaro test” e vengono utilizzati per verificare il corretto funzionamento della cassa continua, per capire se eroga regolarmente i contanti o no, proprio per evitare malfunzionamenti quando i titolari delle carte vogliono prelevare. Dentro, insomma, ci possono stare, ma non devono uscire. O quantomeno devono essere tolti all’atto del caricamento delle banconote reali. Monte dei Paschi, dopo l’errore, ha avviato tutte le verifiche tecniche per comprendere come mai sia accaduto il fatto. Il bancomat in questione non è collegato a una filiale, visto che al Parco Levante c’è solo il bancomat e non un ufficio bancario, ma esternalizzato nella sua gestione e anche nel caricamento dei soldi. In ogni caso, con i tecnici, Mps dovrà capire perché è successo il disguido, che non ha comportato alcuna conseguenza per la donna, rimasta poi soddisfatta dell’assistenza ricevuta dalla filiale del centro, dove gli è stato immediatamente “cambiato” il denaro, ritirando quello falso e consegnandole quello vero.

La ricevuta

Fondamentale, sicuramente, è stato per lei aver preso la ricevuta del prelievo stampata dal bancomat, chiedendone la copia prima di aver visto «i soldi simili a quelli Monopoly». In ogni caso, anche senza questa prova, la banca avrebbe potuto attraverso i database e i movimenti registrati verificare abbastanza facilmente la veridicità del suo racconto. Si è trattato, in ogni caso, di un singolo episodio e il bancomat del Parco Levante dopo essere stato temporaneamente messo fuori servizio è tornato pienamente operativo e funziona regolarmente. Nessun rischio, ora, che i soldi escano falsi. l


 

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