Il lutto
Bagnanti tra relitti, transenne e camper. Viaggio dall’Accademia ad Antignano
Passeggiata bella ma trascurata. Wc pubblico ko, bene le docce. Aamps: «Presto via le alghe dai 3 Ponti»
LIVORNO. Transenne, cartelli di pericolo, relitti arenati, montagne di alghe, marciapiedi trasformati in parcheggi (senso civico e rispetto delle regole latitano), spallette logore, servizio igienico pubblico di Ardenza ko. E poi anche l’erba in tante parti vista mare è ancora da tagliare (sarà fatto sicuramente a giorni secondo il calendario comunale).
Dall’Accademia alla Baracchina Azzurra fino a quell ex ristorante che deturpa il bel tratto di costa che è anche l’ingresso cittadino per chi arriva da sud: è una passeggiata per raccontare quanto è, ogni giorno, sotto gli occhi di tutti. Quel tratto di costa naturalmente bello ma trascurato, sia per carenza di manutenzione che per senso civico sicuramente da migliorare.
Il Tirreno guarda e scatta: sono foto fatte dal 23 al 28 maggio. Anche i cittadini passeggiano e inviano foto al giornale della città. Perché passa il tempo, ma tante piccole ferite sono ancora lì che aspettano.
E dispiace. A tutti sta a cuore la città e quella seconda casa dei livornesi, ovvero il mare, ora più che mai, visto che l’estate è alle porte e che la stagione balneare è ufficialmente aperta. L ’ amministrazione comunale ha sicuramente investito nella nuova cartellonistica turistico ambientale informativa su tutto il litorale: i vecchi pannelli logori e deturpati sono stati sostituti. Al loro posto nuovi cartelli con tanto di moderni Qrcode informativi dove le discese a mare "spiagge" sono diventate “arenili”.
Poi si rifanno le strisce pedonali ad Antignano. Ci sono i cantieri per la ciclabile e l’altro ieri sono partiti i lavori di messa in sicurezza post alluvione della Regione ai Tre Ponti. Ma c’è ancora tanto da fare.
La spiaggia dell’ Accademia si fa notare subito per quelle transenne piazzate là dal 4 aprile: problemi di intonaco che viene giù dalla parte del muro dell’ Accademia Navale (Marina Militare), i vigili del fuoco che arrivano, il Comune che mette in sicurezza. Poi il sopralluogo degli enti coinvolti: l’obiettivo è ripristinare la situazione, che ancora è immutata. Fare i lavori da parte dell’Accademia e togliere le transenne che ogni giorno hanno sempre più bagnanti d’intorno.
Alla spiaggia dei cani “Arenile del Felciaio”: c’è un relitto devastato, fuori dal perimetro gestito dalla Lega Navale, che è diventato un tetto per qualcuno. Cammina, cammina: il bagno pubblico gratuito è fuori uso. Qui Tre Ponti: ci sono cantieri in corso. Per la pista ciclabile e per la sicurezza idraulica, lato monte. E a breve sarà demolito quel gazebo in largo Bartoli interdetto e incerottato con la rete arancione da quasi 2 anni. Sulla spiaggia pubblica più grande della città ci sono ancora montagne di alghe.
«Siamo in attesa delle migliori condizioni meteo per fare la rimozione: a breve interveniamo, l’auspicio è di farlo in settimana ma dipende dal tempo», dicono da Aamps e Ufficio Ambiente.
Nella parte più a sud della spiaggia dei Tre Ponti spunta un altro relitto. Ha un nome “Tanaovilla” o qualcosa del genere. A piedi verso Antignano.
Le docce pubbliche piazzate sulle spiagge più frequentate dal Comune funzionano bene. Un ottimo servizio su un lungomare in cui si respirano tanti dei quadri macchiaioli.
Bello, selvaggio: la spalletta in tanti punti avrebbe bisogno di rifarsi bella.
Porta i segni del mare, delle onde. Della scarsa manutenzione. Ma fa parte del bel quadro macchiaiolo. E a proposito della corrente pittorica, c’è ancora la “monumentale” Tamerice che aspetta un cartello turistico che la racconti e la identifichi. L’amministrazione nelle parole del dirigente Leonardo Gonnelli ne ha garantito l’arrivo. Speriamo presto. Ancora più a sud. Ecco l’Arenile della Ballerina: al nome del nuovo cartello la tradizione livornese preferisce chiamare quella discesa a mare “Scoglio della Ballerina”, secondo la leggenda che dà il nome alla piccola baia.
Bene, anche qui un nuovo relitto arenato. La barca è lì da mesi e mesi. Sempre più circondato da bagnanti. Va rimossa, come l’altra.
La passeggiata continua: destinazione la zona dell’ex ristorante Metamare.
Cammina, cammina: ecco un tombino scoperto e diventato un buco pericoloso. Le transenne lungo il marciapiede sono lì da mesi. Si attende il ripristino. Procedendo, nella zona delle bellissime ville a picco sul mare, c’è, appunto, l’Arenile delle Ville: un’occhiata alla spiaggetta di sassi. La scaletta è scivolosa, stretta e non poco pericolosa a scendere.
Si torna su, per evitare una possibile caduta. Avanti sul marciapiede: in diversi tratti si trasforma in un parcheggio (succede ripetutamente anche ad Ardenza, sul marciapiede-curva di via Pacinotti).
Ad Antignano le auto in alcuni tratti sono completamente sopra il marciapiede. Un disabile in carrozzina oppure una mamma con un passeggino sarebbero costretti ad andare in strada per procedere.
All’altezza di via Corridoni, lato monte, si fanno notare diverse transenne: servono a interdire un tratto di marciapiede sconnesso. Si leggono vecchi cartelli di lavori e rimozione auto addirittura di febbraio 2023. E poi quelli che invitano i pedoni sul lato opposto. Si procede verso la meta.
Altro bellissimo tratto di costa sospeso tra il blu del cielo e quello del mare. Ovviamente lo scheletro privato dell’ex ristorante abbandonato deturpa quell’angolo di paradiso al salmastro, da troppo tempo. E poi l’erba, alta e trascurata. Non un bel biglietto da visita per chi arriva da sud in città.
Si passa dietro, si arriva all’Arenile del Corsaro. Anche in questo caso il verde intorno alla scala per scendere avrebbe bisogno di manutenzione. Così il corrimano. L’accesso alla spiaggia è sempre garantito e pubblico. Intorno quella rete ricorda che quei terreni sono privati e in attesa (forse) di un progetto turistico.
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