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Rifiuti, rivoluzione nel centro di Livorno. Ecco come cambia la raccolta

di Claudia Guarino
Rifiuti, rivoluzione nel centro di Livorno. Ecco come cambia la raccolta

Il progetto prevede un mix tra cassonetti (vetro e organico) e porta a porta. L’assessora Cepparello: «Le modifiche prenderanno il via a settembre»

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Livorno Un mix tra conferimento nei bidoni su strada (per vetro e organico) e raccolta porta a porta (per indifferenziato, multimateriale e carta). Ecco il cuore del piano che porterà alla riorganizzazione della raccolta di spazzatura in Venezia, nel cosiddetto centro allargato e nel Pentagono del Buontalenti. E, a quanto sembra, non è una prospettiva remota perché, spiega l’assessora Giovanna Cepparello, «stiamo mettendo a punto i dettagli del progetto, che andrà in porto a partire da settembre». Ma andiamo con ordine.

La rivoluzione

Che il servizio di raccolta rifiuti in centro sarebbe cambiato era nell’aria già da tempo. Il sindaco Luca Salvetti aveva annunciato già a gennaio del 2022 l’esistenza di un progetto che adesso, stando a quanto sottolineato dall’assessora, diventerà operativo nell’arco di qualche mese. L’idea, come detto, è quella di una raccolta in cui convivano bidoni e porta a porta.

Vetro e organico

Tutti coloro che vivono nelle zone incluse nel piano, cioè, getteranno il vetro e l’organico nei bidoni stradali. In Venezia, dunque, per questi due rifiuti scomparirà il porta a porta. Aamps ha già cominciato a piazzare le campane per il vetro (e quelle rimarranno, non saranno cambiate) mentre per i bidoni dell’organico bisognerà attendere ancora un po’. «Saranno – spiega Cepparello – cassonetti intelligenti e videosorvegliati». I bidoni, riservati ai residenti, si apriranno con la tessera sanitaria o tramite un’applicazione sul telefono.

Gli altri rifiuti

Per quanto riguarda, invece, le altre tipologie di rifiuti, Comune e Aamps stanno pensando a un sistema misto, uniforme su tutte le zone interessate. «Sarà un mix tra sacchi con raccolta porta a porta notturna – spiega Cepparello –, casette mangia rifuti e qualche postazione stradale». Le casette saranno installate di sicuro, considerando che ne sono state già acquistate due. Si tratta, in sostanza, di grossi cassonetti con delle finestrelle in cui inserire il rifiuto. Ma quindi, in un certo senso, si può parlare di un ritorno al cassonetto e di un passo indietro nella raccolta porta a porta? «Nel centro allargato e nel Pentagono ci sono i cassonetti per tutti i tipi di rifiuti. E qui si va a inserire un sistema di raccolta misto. In Venezia, invece, si può dire che ci sia un ritorno parziale al cassonetto». Anche perché vetro e organico finiranno lì. «L’arrivo delle campane per il vetro avviene a valle della sperimentazione fatta alla Leccia, alla Scopaia e nella zona di piazza Magenta. Qui si è visto che la qualità del vetro raccolto è migliore di quello che c’era nei mastelli». Perciò si è deciso di puntare sulle campane anche nel resto della città.

Tariffa puntuale

La raccolta dell’indifferenziato, invece, dovrebbe avvenire principalmente attraverso il porta a porta. Anche perché, lo ricordiamo, è in corso la sperimentazione legata alla tariffa puntuale che in prospettiva porterà a uno sconto del 10% sulla parte variabile della Tari per chi getta meno di 42 sacchi in un anno. L’esperimento, attualmente in corso ad Antignano, Banditella, Montenero e Castellaccio, dopo l’estate sarà esteso ad altre 20mila famiglie e, in prospettiva, a tutta la città. Dunque anche in Venezia, nel Pentagono e nel perimetro dell’area di Livorno identificata col nome di centro allargato. l


 

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