Gioco
Pioggia e bagni vuoti a Livorno, il debutto degli stabilimenti è col freddo
L’ironia dei gestori: «Se vuoi fare lo skipass passa pure, siamo qui». E c’è l’ombra delle concessioni
LIVORNO. «Se vuoi fare lo skipass passa pure, siamo qui». Chi conosce Gianfranco Giachetti sa che l’umorismo non gli manca e che ha spesso la battuta pronta. Come ieri mattina, quando la gran parte degli stabilimenti balneari della città ha aperto per la prima volta i cancelli, ma a entrare è stato soprattutto il freddo. Temperature non certo estive, un po’ di pioggia. Per fortuna niente di minimamente paragonabile al maltempo che sta mettendo in ginocchio l’Emilia Romagna, costretta da giorni a fare i conti con frane e allagamenti. Ma comunque un inizio come non ci si aspettava per gli stabilimenti balneari, che avevano anticipato a questo finesettimana il via della stagione, visto che domani a Livorno si festeggia Santa Giulia.
«Guardi, è tutto pronto, la piscina, la spiaggia, i servizi», premette Giachetti, che presiede il sindacato Sib Confcommercio e gestisce i bagni Tirreno, che ieri hanno postato la foto ironica di una spiaggia piena di neve: «Un po’ di gente è venuta a fare l’abbonamento, qualcuno ha iniziato a portare la roba in cabina, al ristorante hanno prenotato un paio di tavoli. C’è anche una famiglia di irriducibili che mangiano un panino davanti alla cabina». Per la serie: al primo giorno di mare non ci rinuncio. Ma per il resto stabilimenti vuoti, aspettando il sole. Per i livornesi, che frequentino gli stabilimenti o che non rinuncino agli scogli liberi, il via vero è di fatto rimandato. «Oh cosa ci vuole fare - alza le spalle il gestore - però ci hanno tolto tutti i parcheggi a pagamento dal viale Italia, siamo soddisfatti. Ora ci manca solo qualche posto in più per i motorini». Dai bagni più a nord a quelli più a sud, anche i Roma ieri mattina erano aperti. «Siamo qui ad aspettare a braccia aperte i clienti, avevamo comunicato una data e l’abbiamo rispettata», ha risposto Andrea Picchi, che è anche presidente provinciale di Fiba Confesercenti. «Qualcuno è venuto a fare l’abbonamento, a sistemare la cabina, speriamo che possano stare in costume lunedì. Che vuole che le dica: qui ho gente che fa il bagno tutto l’inverno, ma visto il tempo hanno interrotto anche loro».
Una cena inaugurale, per la verità, i Roma l’hanno organizzata qualche giorno fa con un po’ di amici e il vino rosso, il Barolo, abbinato al pesce. Colore a parte, se vogliamo dirla tutta, a preoccupare i gestori degli stabilimenti balneari più che il maltempo sono le concessioni demaniali, che nel 2024 - dopo anni di botta e risposta con l’Europa (la direttiva Bolkestein è addirittura del 2006) - dovranno andare a gara, questa volta a quanto pare davvero. Proprio nelle ultime ore i gestori hanno ricevuto la comunicazione del Comune: tutti i titolari di concessioni (non vale solo per i bagni, ma anche per esempio per i moletti) sono stati convocati giovedì prossimo alle 10 in municipio. Perché lo anticipa l’assessora che ha la delega al demanio, Viola Ferroni: domani i rappresentanti dei Comuni toscani si riuniranno con i vertici della Regione e di Anci, e subito dopo quella riunione l’amministrazione farà il punto con i concessionari livornesi.
Per capire cosa sta accadendo bisogna fare qualche passo indietro a quando, ricorda Ferroni, «alcune settimane fa Anci ha convocato d’urgenza i Comuni spiegando che l’Agenzia del demanio avrebbe chiesto proprio ai municipi di fare gli incameramenti, in altre parole l’accatastamento di tutte le superfici e degli immobili oggetto dei futuri bandi». «Ma non è di competenza dei Comuni», ripete. È della Capitaneria? Dell’Agenzia del demanio? In ogni caso «Anci ha risposto che in un’ottica di collaborazione, i Comuni possono mettere a disposizioni gli archivi edilizi»: «Solo per Livorno parliamo di migliaia di pratiche da guardare. Siamo a giugno, entro dicembre devono uscire i bandi e non ci sono decreti attuativi». Quindi «anche noi, certo per ragioni diverse, siamo molto preoccupati: ci sarà da fare un lavoro grande e ancora c’è il perimetro per avviarlo».
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