Gioco
Il sequel di Cavalleria diventerà un FilmOpera: si gira in Fortezza Vecchia
Il lavoro di Menicagli e Pacciardi, il regista è Valerio Groppa: la “prima” è in programma il 13 ottobre al Teatro Goldoni
LIVORNO. «Per me è una grandissima soddisfazione che il sequel di Cavalleria rusticana diventi un film». Mario Menicagli, maestro concertatore e direttore d’orchestra quel sequel “Dodici anni dopo”lo ha musicato. E ne è il librettista insieme al colligiano Lido Pacciardi. Da domani cominceranno le riprese in Fortezza Vecchia e dureranno sette giorni: dopo, l’opera si prepara ad andare sul grande schermo e a far girare ancora una volta il nome della città di Livorno e dei livornesi protagonisti di questo successo.
«Oggi trasformare un’opera in un film è cosa rara, prima invece il genere del film opera era molto in voga per le star del cinema come Sofia Loren, Gina Lollobrigida», continua Menicagli che è anche il direttore amministrativo del Teatro Goldoni. La Fortezza Vecchia di Livorno è stata messa a disposizione dalla Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale con la collaborazione di Menicagli Pianoforti. «La prima del FilmOpera sarà il 13 ottobre a Livorno», continua Menicagli che racconta del film, una coproduzione Sillabe, Opera Laboratori fiorentini e Modigliani Produzioni, porterà sugli schermi l'opera lirica omonima su musiche di Mario Menicagli e su libretto dello stesso Menicagli e di Lido Pacciardi. Realizzato dalla Ema Vinci con la regia di Valerio Groppa, si avvale di un cast formato da attori professionisti e, in parte, dagli stessi cantanti interpreti dell'opera.
«Gli attori sono quasi tutti livornesi – continua Menicagli – Sarà una versione cinematografica di 44 minuti». Il “filmopera”, genere in voga nel passato, ha avuto il merito di portare l’opera lirica nel grande schermo e farne avvicinare tutti, grazie anche alla partecipazione di autentiche star del cinema dell’epoca come Gina Lollobrigida, Sofia Loren e molti cantanti, primo fra tutti il grande Tito Gobbi.
L'opera, ispirata ad un dramma di Giovanni Grasso, narra le vicende di Cavalleria rusticana, esattamente dodici anni dopo la tragedia del capolavoro mascagnano. I personaggi protagonisti sono gli stessi eccezion fatta ovviamente per il protagonista del melodramma mascagnano, morto in duello; sono inseriti inoltre Turidduzzu, figlio dodicenne di Santuzza e Turiddu, Zu Brasi, amico di famiglia e Pietro, spasimante non corrisposto di Santuzza.
L'opera, scritta e ideata per essere rappresentata dopo Cavalleria rusticana, è stata accolta con successo per due volte nel giro di quattro mesi al Teatro Nazionale dell'opera di Cluj, mentre in Italia, dopo aver debuttato al Festival dei Teatri di pietra in Sicilia nel 2021 (Taormina, Catania, Tindari e Agrigento), andrà in scena a Kitakiushy in Giappone il 9 e il 10 settembre e, successivamente, a Savona a fine ottobre. Il regista Valerio Groppa, romano, è stato premiato più volte in molti festival di cortometraggio; il film sarà effettuato in formula playback, gli attori canteranno “sovrapponendo” le proprie voci ad un’incisione effettuata in studio, era alcuni di loro saranno gli stessi interpreti.
Questo il cast degli attori/interpreti: Noemi Umani (Santuzza), Stavros Mantis (Alfio), Laura Del Rio (Lola), Costanza Gallo (Filomena). Gli attori saranno i livornesi Luca Salemmi (Zu Brasi), Patrizia Amoretti (Gna Lucia), Athos Bonucci (Turidduzzu), il pratese Nicola Pecci (Pietro). “Il sequel di Cavalleria rusticana” è atto unico su libretto di Lido Pacciardi e Mario Menicagli liberamente ispirato al dramma di Giovanni Grasso del 1917, con la musica di Mario Menicagli.
È ispirata all’omonimo dramma popolare di Giovanni Grasso, uno dei più grandi attori tragici del novecento riconosciuto in tutto il mondo come uno degli artefici dell’ispirazione del metodo Stanislavskij, protagonista di note pellicole di film muti molte delle quali andate disperse o distrutte. L’atto unico “Dodici anni dopo” è da considerarsi un vero e proprio “sequel” di Cavalleria rusticana, di cui conserva alcuni tratti fondamentali: organico orchestrale similare, la ”Preghiera”, lo “Stornello di Lola”, il “Brindisi” e l “Intermezzo”, composto rigorosamente in tonalità di fa maggiore. Si svolge in Sicilia, a Pasqua, 12 anni dopo la tragica vicenda di Cavalleria rusticana, giorno in cui esce dal carcere di Compar Alfio.l
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