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Livorno

Il riconoscimento

Livorno, premiata la capitana Melani, prima comandante delle navi da crociera: «Orgogliosa del mio lavoro»

di Roberto Riu
Livorno, premiata la capitana Melani, prima comandante delle navi da crociera: «Orgogliosa del mio lavoro»

A lei il “Capperuccio” 2023. «Sono una donna e noi donne portiamo una differenza che deve essere accolta. Non dobbiamo togliere, ma dobbiamo aggiungere modelli, visioni e gestioni della vita»

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LIVORNO. «Sono “la comandante” – sottolinea Serena Melani – e rivendico l’articolo al femminile di cui sono molto orgogliosa. Sono una donna e noi donne portiamo una differenza che deve essere accolta. Non dobbiamo togliere, ma dobbiamo aggiungere modelli, visioni e gestioni della vita. Tanto più in ambiente come quello marittimo dove per secoli c’è stato un equilibrio di soli uomini». A Serena Melani, prima italiana a ricoprire il ruolo di comandante di una grande nave da crociera, è stato conferito il Premio Capperuccio 2023, istituito dal Lions Club Porto mediceo, consegnato ieri mattina nella sala cerimonie di Palazzo civico con l’intervento della presidente del sodalizio Marina Marenna e del sindaco Luca Salvetti.

Un riconoscimento importante che in passato è stato assegnato, fra gli altri, al rabbino Elio Toaff, al Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, al vescovo Simone Giusti, ai primari Spartaco Sani e Paolo Roncucci, a Paolo Ruffini e all’ingegner Giotto Bizzarrini, scomparso sabato scorso: «Quando l’anno scorso – spiega Marina Marenna – ho letto la storia di Serena sui giornali ho subito pensato “Il Capperuccio 2023 va a lei, una donna di mare, che vive e lavora sul mare”». Ma non è sempre stato così, per secoli le donne sono state completamente escluse dal mondo della marineria e soltanto da pochi anni cominciano ad affacciarsi in una realtà storicamente declinata al maschile, riuscendo anche ad ottenere ruoli di comando: «Non ci dobbiamo mai scordare – prosegue Melani – che se ora è più facile per le donne entrare nel mondo marittimo, la realtà non è totalmente cambiata ed è compito di ognuno di noi, uomini e donne, di fare in modo che questo cambi. Dovremmo giudicare le persone per quello che sono e per il potenziale che possono portare in ogni lavoro. Non dovremmo mettere paletti alle possibilità».

La carriera marittima di Melani è iniziata 33 anni fa quando era iscritta all’istituto nautico Cappellini, dove si è diplomata nel ’93: «All’epoca, quando lo frequentavo, mi sono imbarcata durante le vacanze estive come allieva nautica su navi “Ro-Ro” e da quel momento mi sono innamorata di questa vita raminga per poi, passetto dopo passetto, arrivare al ruolo di comandante. Avevo scelto il nautico perché era un istituto da cui poi accedere all’università e a un lavoro magari legato all’ambito portuale, ma non necessariamente per imbarcarmi. È al momento di quell’imbarco che è scattata la passione per il navigare. In tal senso, fra l’altro, non ho una tradizione di famiglia. Non abbiamo alcun legame col mare. Sono la prima e l’ultima».

Ottenuto il diploma si imbarca dapprima su navi petroliere e gasiere della Snam (Eni) per poi passare alle navi da crociera della Carnival Cruise Line, arrivando al grado di primo ufficiale: «La compagnia cercava ufficiali donna da immettere nei ruoli e io fui la seconda dopo una ragazza sarda. Dopo un periodo di servizio scelsi però di tornare sulle navi da carico». Si concretizza così il successivo imbarco, questa volta con la Sibamar Company, sempre come primo ufficiale, navigando fra l’Australia, l’Oceano Indiano e il Golfo Persico a bordo delle portabestiame (livestock carrier): «Un’esperienza che ti forgia». Dal 2010 al 2022 ha proseguito la carriera sulla navi da crociera di lusso della Regent Seven Seas, facente parte della Norwegian Cruise Line Holdings, navigando praticamente in tutto il mondo dal mar Baltico ai Caraibi, dal Pacifico all’Alaska: «Siamo andati davvero dappertutto». E arriviamo a oggi, con l’incarico di comandante di Explora I, una “cruise ship” in fase di completamento alla Fincantieri di Monfalcone per conto della Explora Journeys, il nuovo marchio di crociere di lusso della Msc, pronta a salpare per i mari a luglio. Ma tutto ciò senza mai perdere il proprio legame con Livorno e la livornesità: «Quando salgo a bordo mi porto dietro lo spirito livornese, un po’ guascone, ma con grande senso dell’ironia. Sulle navi, in un ambiente prettamente maschile, tanto più all’epoca dei primi imbarchi, non è stato rose e fiori. Essere livornese mi è servito moltissimo».

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