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Livorno, a Villa Corridi con "Il Sestante" torna a vivere l’ex casa del custode: «Ecco cosa faremo»

di Francesca Suggi
Livorno, a Villa Corridi con "Il Sestante" torna a vivere l’ex casa del custode: «Ecco cosa faremo»

L’associazione si doterà anche di animatori, nell’ottica di organizzare attività aperte di cittadinanza attiva e consapevole. Insomma, c’è la voglia e la volontà di aprire quegli spazi non solo a chi vive nei quartieri vicini

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LIVORNO. Passare qualche ora in quel bellissimo parco immerso nel verde. Avvicinarsi al cancello e vedere, finalmente, che dopo anni la ex casa del custode sta tornando a vivere. C’è la porta aperta, dentro con grande entusiasmo è la presidente dell’associazione Il Sestante Solidarietà Aps, Damiana Barbato, a raccontare che ha appena ricevuto le chiavi dal Comune di quella che sarà la loro sede. «Abbiamo partecipato e vinto al banco di concessione comunale di 6 anni rinnovabile per altri 6: vivo questa assegnazione come una grande opportunità per noi, per il quartiere e per la città tutta. Pensiamo di riuscire a fare i lavori necessari e ad inaugurare per settembre».

Barbato, 33 anni di lavoro passati nel settore delle tossicodipendenze di esperienza ne ha da vendere, così come gli altri soci dell’associazione fondata nel 2005. Giovani, minori, fragilità, genitorialità, sociale, famiglia: i settori che abbraccia questo gruppo è vasto. L’associazione ha gestito anche per 8 anni quello che era il convitto per gli studenti dell’istituto Nautico.

«La nostra intenzione è di lavorare e collaborare con tutte le realtà vicine del quartiere, siano scuole, associazioni: con l’obiettivo di organizzare attività a sostegno del benessere della popolazione», va nei dettagli lei che di recente ha avuto il finanziamento di un progetto Cesvot dedicato ai giovani aspiranti artisti che si chiama “Contaminando-Gi” e in ballo ci sono altri due progetti importanti, uno con la regione e l’altro con la Fondazione Livorno. E lancia un appello: «Se gli abitanti dei quartieri limitrofi hanno voglia di darci una mano per i piccoli lavori di manutenzione siamo ben contenti, in un vero percorso di partecipazione e protagonismo».

Intanto le idee da portare all’interno della “nuova vita” dell’ex alloggio del custode sono tante: legate al progetto già finanziato, Barbato vuole organizzare 3 laboratori, uno di musica, uno di video produzioni e un altro di fotografia oppure fumetti. «Tutto questo sarà realizzato ovviamente nella nostra nuova sede di Villa Corridi – continua, guardando al futuro di quell’immobile vuoto da 4 anni – Una stanza sarà dedicata agli artisti e alle varie arti teatrali e musicali, un’altra sarà uno spazio gioco, così come il giardino. Al mattino quando i giovani sono a scuola, potremo attivare anche un punto di ascolto». L’associazione si doterà anche di animatori, nell’ottica di organizzare attività aperte di cittadinanza attiva e consapevole. Insomma, c’è la voglia e la volontà di aprire quegli spazi non solo a chi vive nei quartieri vicini.

«C’è una grande prospettiva di crescita. Il Rotary club Mascagni ci ha dato la disponibilità ad aiutarci per l’allestimento del giardino che ad oggi è una piccola giungla da sistemare a dovere». L’estate, quindi, servirà all’associazione per fare tutti gli interventi che servono per la riapertura dell’immobile in settembre. Barbato non manca di sfogliare il suo “libro dei sogni”: «Ci piacerebbe – dice – in collaborazione col The Cage e con altre realtà specializzate creare qui, di notte, una sorta di punto di decompressione per tutti quei giovani che arrivano e che vengono via dal The Cage magari un po’ alticci, con personale medico specializzato, per aiutare». E ancora in cantiere ci sono progetti legati all’ambiente (considerata la bella location), magari coinvolgendo proprio le tante scuole vicine, dal nido alle medie.l
 

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