Gioco
Festival dell’Umorismo, Samuele vince il contest dei disegni con la Gioconda-Osimhen
Livorno, napoletano trapiantato in Abruzzo, si è aggiudicato un voucher da 500 euro da spendere in viaggi
LIVORNO. Il gran gala "Premio Antani", conclude una tre giorni davvero divertente, ricca di contenuti e di idee. Una carrellata di ospiti e super ospiti insigniti con un riconoscimento, che sa tanto di inno al buonumore . Luca Bottura (direttore artistico) e Marianna Aprile, coppia affiatatissima, conduce brillantemente la serata davanti ad un Goldoni pressoché esaurito. La prima grande trovata è quella di scegliere una valletta a caso tra il pubblico: con qualche fatica viene fatta salire sul palco l’ultima arrivata, che sta cercando posto a sedere. «Vengo ma non sono buona a nulla» avverte. «Allora a breve si iscriverà al partito democratico» risponde Bottura. Il primo big a salire sulla scena è Gianmarco Tognazzi, e dato il nome del festival, non poteva essere altrimenti.
A lui va il premio alla carriera "basta che finisca qui". Il figlio del grande Ugo lo accetta volentieri, conferma la sua voglia di fare soltanto il viticoltore e racconta alcuni aneddoti relativi alla nascita di parole come antani, supercazzola, terapia tapioco. «Successe dopo una cena luculliana con tanto vino». E con orgoglio afferma «Ho avuto la fortuna di studiare all’Antani university». Il premio "riserva indiana" va a Federico Palmaroli universalmente riconosciuto come "Osho", quello delle famose frasi sui social. Dato che lavora anche da Bruno Vespa i conduttori chiedono di mettere una buona parola. «Lasciatemi i curriculum, vedo che posso fare». Il miglior scrittore umoristico, assente Danilo Toninelli «ha l’esame per la licenza elementare» spiega Bottura, lo vince Pietro Galeotti, già autore di Fabio Fazio: per la prima volta si entra in argomento epurazione dalla Rai, per il programma Che tempo che fa e per Fazio e Littizzetto. «Una pagina terribile del servizio pubblico. Rinunciare ad un successo del genere è assurdo da tutti i punti di vista». Il miglior comico televisivo è Gene Gnocchi «Ho cominciato la carriera a Villa Mimbelli, conoscete?». Poi comincia un monologo sulla pandemia, che solo uno del suo livello può permettersi, guadagnandosi un consenso fragoroso.
«Ho imparato tutto da lui», lo saluta Bottura. Il tempo per la "standupper" bresciano giapponese Yoko Yamada, bravissima, che arriva l’atteso premio organizzato dal giornale Il Tirreno (mediapartner del festival) che ha chiamato ragazzi sotto i 14 anni a fare un disegno umoristico. In 50 hanno accettato la sfida e 20 sono stati i selezionati. Il vincitore è Samuele Palumbo, napoletano trapiantato in Abruzzo, che ha proposto una "Gioconda" leonardesca con i capelli biondi, la maglia del Napoli e la mascherina alla Victor Osimhen. Per lui un voucher di 500 euro da spendere in viaggi. «Ti servirà per tornare a casa» dice Aprile.
Dopo Andrea De Marco, è la volta dell’attesissima Luciana Littizzetto, in collegamento da Milano, in sala trucco «non so se fuori c’è sempre il mio nome» della trasmissione più discussa del momento. «Sono contenta del premio, lo metterò su una mensola in bagno, come fece Salvatores con l’Oscar». Bottura la introduce parlando del post di Matteo Salvini su Twitter dove scrive "Ciao Belli", con la foto di Fazio e della stessa Littizzetto. Infatti la notizia del loro passaggio a Discovery è arrivata poche ore prima. «Un ministro della repubblica fa questo» commenta amareggiato. E chiede un applauso per l’ospite. «Mi fa piacere essere coccolata. Sono giorni difficili. Ma ora si spalanca il futuro.
Quando il paesaggio che ci circonda non ci piace, arriva il momento di piazzare il navigatore per altre destinazioni. Sempre col massimo impegno e la totale dedizione». E proseguire su instagram «Uso i social per affrontare i piccoli temi. Per portare un po’ di tenerezza alla gente». Applausi per tutti.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
