Il Tirreno

Livorno

Violenza

Imprenditore in fin di vita, l’aggressore dopo il pugno: «Mi ha fatto proprio arrabbiare»

di Stefano Taglione
I carabinieri della Compagnia di Livorno e del nucleo investigativo del comando provinciale impegnati nei rilievi nell’ambito dell’inchiesta per lesioni aggravate dopo l’aggressione del 50enne Massimo Galleni
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I carabinieri della Compagnia di Livorno e del nucleo investigativo del comando provinciale impegnati nei rilievi nell’ambito dell’inchiesta per lesioni aggravate dopo l’aggressione del 50enne Massimo Galleni

Livorno: così, secondo un testimone, avrebbe parlato il sospettato dopo aver picchiato il ristoratore sugli scali Novi Lena. Ora è in carcere

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LIVORNO. «Mi ha fatto proprio incazzare». Sarebbero queste le parole, riportate agli inquirenti da un testimone oculare, pronunciate dal quarantenne Manuel Morgon dopo il pugno che avrebbe sferrato all’imprenditore cinquantenne Massimo Galleni, il proprietario del Sunset di Lido di Camaiore, in Versilia, in rianimazione in condizioni molto gravi dalle 3.30 della notte fra domenica e lunedì scorsi dopo l’aggressione avvenuta sugli scali Novi Lena, davanti al locale Controcorrente.

Morgon – originario di Novi Ligure, in provincia di Alessandra, e in città conosciuto come “Il genovese” – è stato fermato il pomeriggio stesso dai carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Livorno (diretto dal maggiore Ugo Chiosi) e dai colleghi del nucleo investigativo, guidati dal maggiore Guido Cioli, nei pressi del Jusbalino di via di Popogna. Ora, assistito dall’avvocata fiorentina Alessia Ratti, è in carcere in regime di custodia cautelare per il pericolo di fuga e durante l’udienza di convalida del fermo come persona indiziata di delitto ha scelto il silenzio. In passato, nel 2005, era stato coinvolto in un’inchiesta per omicidio preterintenzionale, avendo colpito il sessantaquattrenne Stefano Cherchi, poi morto dopo aver sbattuto la testa al culmine di una lite condominiale con la nonna materna della fidanzata di Morgon, che si era frapposto fra di loro. «Manuel è stato bloccato fuori dal mio locale – spiega il proprietario del Jusbalino, che solo in quel momento era chiuso, Roberto Bonaldi – e i militari dell’Arma mi hanno chiesto di poter entrare dentro solo perché fuori c’era tutta la gente che lo guardava. Lui non era con me...».

Il motivo dell’aggressione è riconducibile alla presunta ubriachezza molesta di Galleni. Così, almeno, hanno riferito alcuni testimoni. La donna di 34 anni con cui il cinquantenne si era incontrato alla stazione di Livorno centrale, e con la quale aveva pernottato al Grand hotel Palazzo e trascorso la serata, ai carabinieri ha infatti rivelato di essere ritornata in albergo subito prima dell’alterco, visto che Galleni sarebbe stato molesto e minaccioso anche nei suoi confronti a causa dei superalcolici assunti.


 

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