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Livorno, caos in consiglio comunale sul progetto “Cubone”: sindaco faccia a faccia col comitato
Il progetto riguarda la realizzazione di un palestra alla Scopaia. Salvetti: «Li abbiamo fatti parlare, loro invece interrompevano l’assessora»
LIVORNO. Visto che si parla della realizzazione di una palestra, potremmo dire che ieri in consiglio comunale si è sfiorato il corpo a corpo tra il sindaco Luca Salvetti e un esponente del comitato del “No Cubone”, la struttura polivalente nella zona della Scopaia che l’amministrazione vorrebbe inaugurare nella primavera del 2025. Un’immagine che ha ricordato quella di cui fu protagonista l’ex sindaco Filippo Nogarin, allora, invece, alla prese con i lavoratori di Aamps.
Stavolta a scatenare la rabbia del primo cittadino sarebbero state le parole, appunto, di uno dei componenti del comitato che si è schierato contro la realizzazione dell’opera. A raccontare l’antefatto è lo stesso Salvetti. «Quello che è successo è semplice. Noi abbiamo fatto parlare le persone che fanno parte del Comitato, abbiamo ascoltato in silenzio le loro ragioni come si deve fare in democrazia». Poi è toccato all’assessora Silvia Viviani parlare e secondo Salvetti non le è stato portato lo stesso rispetto istituzionale necessario: «Se un’assessora parla e spiega bisogna ascoltarla e non interromperla, la democrazia vale per tutti. Non è possibile tollerare che a un’assessora si vieti di parlare, non sono atteggiamenti giusti, qualsiasi sia il tema».
In una situazione di tensione la miccia l’ha perl accesa una frase che Salvetti ha sentito arrivare dal pubblico: «Devi dire che interessi hai su quell’area», sarebbe stata l’accusa nemmeno troppo velata. A quel punto il sindaco è scattato in piedi e si è diretto verso la persona che avrebbe proferito la frase incriminata. Quello che è avvenuto lungo la balaustra che divide il pubblico dagli scranni dei consiglieri, lo raccontano alcun i testimoni. «Salvetti – spiegano – era su tutte le furie, addirittura alcuni consiglieri del Pd hanno cercato di bloccarlo tenendolo per la giacca senza riuscirci». In un video pubblicato dal consigliere comunale di Fratelli d’Italia Alessandro Perini si vede Salvetti che si dà uno schiaffo in faccia. Il motivo lo spiega sempre il sindaco: «Ho detto a questo soggetto – ricorda – che io la ghigna ce la metto sempre».
Durante questo faccia a faccia il presidente del consiglio comunale Pietro Caruso non ha potuto fare altro che interrompere la seduta. Calmati gli animi è stata l’assessora Viviani a spiegare nel dettaglio il piano della palestra polivalente. «Serve – è la premessa – vedere il progetto nel suo complesso. Ci sarà un’area di sosta, ma questa struttura sarà soprattutto una zona di socialità dove si fa sport». L’intervento – aggiunge – «è su un’area pubblica inaccessibile e piena di rovi dove insistono alcuni esemplari vegetali che potremmo conservare, ma soprattutto saranno in buona compagnia con tante alberature». Da un lato tende la mano al Comitato: Possiamo spostare la struttura ancora più indietro». Ma sulla realizzazione nessun tentennamento: «Quei servizi li vediamo correttamente lì, a servizio di questo quartiere, dove i residenti potranno fare sport senza prendere macchina o motorino». Ci sono poi «oltre 500 bambini e bambine nel complesso di Villa Corridi al mattino che potranno avere a disposizione una palestra coperta».
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