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Livorno, a 15 anni travolto dal furgone mentre va a scuola in scooter: «Mi sono salvato saltando di lato»
Ill mezzo ha schiacciato il suo motorino all'incrocio fra via Goito e via Montebello. Il ragazzo al Tirreno: «Ho agito d’istinto»
LIVORNO. Quel salto, probabilmente, gli ha salvato la vita. Agendo di istinto, dopo aver sentito il dolore provocato dalla ruota del furgone che gli stava passando sopra un piede, dal suo scooter si è buttato sull’asfalto. Evitando di essere schiacciato dal van, che ha ridotto il motorino – un Booster di 50 di cilindrata – a un ammasso informe di lamiere.
A raccontare ciò che è successo attorno alle 8.50 di mercoledì 10 maggio all’incrocio fra via Goito e via Montebello è il protagonista della tragedia sfiorata, un quindicenne livornese che in quanto minorenne Il Tirreno non rende identificabile con nome e cognome. Il ragazzo, che vive nelle vicinanze, stava andando a scuola. «Avevo anche il compito di economia», rivela. Poi, al “dare precedenza”, un furgone guidato da un giovane lavoratore sudamericano lo ha tamponato. Senza arrestare la sua corsa. «Non stava andando molto veloce – racconta il quindicenne – ma non si fermava. Così, appena ho sentito la ruota passarmi sopra un piede, ho capito che non si sarebbe fermato e mi sono lanciato di lato. Il conducente forse era distratto, non lo so, e dopo essere caduto gli ho urlato con tutto il fiato che avevo. È a questo punto che, spaesato, si è reso conto di ciò che era appena accaduto».
Il quindicenne, da terra, nonostante i traumi (per fortuna non gravi) è riuscito rapidamente a rialzarsi. Nel frattempo il lavoratore alla guida del furgone è sceso sincerandosi delle sue condizioni di salute, mentre una donna che aveva assistito all’incidente, un’amica di famiglia del ragazzo, ha chiamato il 112 e i suoi genitori. «In ospedale sono poi andato da solo – prosegue il giovane scooterista – e i medici mi hanno diagnosticato delle microfratture alle dita del piede schiacciato, dove ho dovuto tenere a lungo del ghiaccio. Così dovrò fare anche nei prossimi giorni, osservando un po’ di riposo. Maniente più. Poteva veramente andare molto peggio, perché sotto il furgone anziché il mio Booster ci potevo essere io. È andata bene, perché se non fossi saltato sarei morto. Non ci ho neanche pensato, mi è venuto spontaneo appena ho capito che il conducente, per distrazione evidentemente e non certo per volontà, non si sarebbe fermato. E meno male che non andava veloce».
Sul posto, dopo la chiamata al 112, è intervenuta la polizia municipale. Non è stato necessario l’intervento delle ambulanze, dal momento che il ragazzo al pronto soccorso c’è andato da solo. «Il motorino? Mi dispiace, ma è veramente distrutto – conclude – Addirittura si è spaccato il serbatoio della benzina, è veramente diventato un ammasso informe di lamiere ed era incastrato sotto il mezzo, che non si riusciva più a muovere. Sicuramente bisogna anche considerare che l’incrocio fra via Goito e via Montebello è di per sé molto pericoloso: molti automobilisti parcheggiano le macchine dove non devono e verso sinistra, quando ci si deve fermare, non si vede nulla. Andrebbe risolto questo problema».
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