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Livorno, polemiche sulla sagra dei baccelli: «Via di Salviano senza i banchi»
I commercianti: «Solo 7 e al di là del ponte». Duro anche il circolo Carli
Livorno Dire che alla fine qualcosa non ha funzionato è dire poco. Nei giorni scorsi la storica sagra dei baccelli, andata in scena domenica, era stata presentata in Comune in grande spolvero. Il moto era stato: “La sagra torna in via di Salviano”. C’era scritto nella nota che aveva anticipato l’iniziativa, arrivata all’edizione131: «La novità è il ritorno della manifestazione da via dei Pelaghi a via di Salviano, per rilanciare e riqualificare la sagra». Poi: «Circa 25 bancarelle, tra settore alimentare e non, esporranno le loro merci». Ecco, quando domenica i commercianti sono arrivati in via di Salviano, in tutta la parte che va dal cantiere sul rio a via Costanza hanno trovato il deserto. Così c’è stato chi ha deciso di tenere la saracinesca abbassata. Uno dei primi a darne comunicazione attraverso la propria pagina social è stato il Bottegone di Franco e Pupa: «Ci scusiamo con tutti voi ma stamani rimarremo chiusi. La sagra dei baccelli non è quella che ci aspettavamo. Purtroppo, grazie all’organizzazione del comitato, ci sono solo 7 banchi, aldilà del ponte (verso la Scopaia) mentre dalla nostra parte non c’è assolutamente niente. Tutto questo in contemporanea ad altri due eventi organizzati oggi a Livorno: festa del vino in Fortezza, festa alla Rotonda. Quindi, essendo domenica, giorno di riposo, abbiamo deciso di chiudere, anche se saremmo rimasti aperti volentieri».
Così ecco che ieri, a metterci il carico, è stato direttamente il circolo Arci di Salviano, il Carli (dove tra l’altro ha sede anche una delle sezioni Pd più forti). Nel post pubblicato sulla pagina fb si legge: «La festa dei Baccelli» è «stata boicottata dalle alte sfere che hanno fatto sì (dopo gli accordi presi e deliberati) che le postazioni delle bancarelle fossero assegnate solo dall’incrocio di via di Levante con quello della valle Benedetta e via della Chiesa, lasciando scoperto e completamente isolato il quartiere di Salviano, creando disappunto e delusione negli abitanti e nei commercianti che non hanno potuto lavorare». E ancora: «Una vera presa di giro, anche dopo la chiusura della strada per i lavori del ponte», «vanno a rilento e chissà quando sarà completato». E alla fine: «Nonostante tutto il circolo Carli ha lavorato servendo molti posti a tavola, mantenendo gli impegni presi».
Contattato dal Tirreno, il presidente Fabio Altini prova a smorzare: non ha scritto lui il post, «comunque ormai è andata, mi fermerei qui». Poi però aggiunge che «il circolo con i banchi non c’entra nulla, noi avevamo chiesto di metterli lungo tutta la strada, poi la scelta è degli uffici del Comune, i commercianti giustamente sono arrabbiati». Perché se si va a rivedere anche il volantino, con il patrocinio del Comune, c’era scritto: bancarelle commerciali «dal circolo Arci all’incrocio con via Costanza». l
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