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Livorno, nel quartiere della Venezia la lotteria dei parcheggi: niente colonnine per gli stalli blu

Livorno, nel quartiere della Venezia la lotteria dei parcheggi: niente colonnine per gli stalli blu

Alcuni parcometri sono ko e i residenti trovano i posti occupati. La situazione assume poi un alone leggendario per la enigmatica apparizione di strisce bianche in via Traversa

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LIVORNO. Trovare un posto per parcheggiare la propria auto nel centro non è mai stata un'impresa semplice a meno di non tornare indietro di oltre cinquant'anni. Però da diversi mesi nel quartiere della Venezia, e segnatamente per i detentori del contrassegno con la lettera “A”, perciò si parla di persone ivi residenti, la situazione ha assunto connotati paradossali. Nel senso che le famose “strisce blu”, per altro quasi tutte ampiamente scolorite e talora divenute pressoché irriconoscibili, sono diventate nella pratica terra di nessuno. Tali strisce al momento della loro istituzione dovevano regolare il parcheggio nella zona interessata consentendo di posteggiare la propria auto come residente regolarmente munita di contrassegno, mentre chi veniva da fuori era tenuto a pagare il periodo di sosta per le proprie necessità utilizzando le apposite colonnine dislocate in vari punti del quartiere.

Sta di fatto che la colonnina situata all'angolo fra via della Madonna e via dei Pescatori è stata tolta già da parecchi mesi ed al suo posto è rimasta una piccola traccia rettangolare di asfalto giusto per coprire il suo passato alloggiamento. Altre colonnine, come quella in via Borra in prossimità dell'angolo con via della Madonna oppure quella sugli Scali del Ponte di Marmo risultano non funzionanti, tali sono apparse ad una nostra verifica in questi giorni. Mettiamoci così nei panni di un ignaro turista che volendo parcheggiare la propria auto in Venezia, una volta trovato con un bel po' di fortuna un posto si accinge volenterosamente a cercare una colonnina per pagare il dovuto senza però trovare alcunchè. Per cui si arrende e ritentando la fortuna lascia la vettura dov'è sperando di non trovare sorprese.

D'altro canto nessuno verrà anche a pretendere il dovuto per il parcheggio. Insomma il nostro visitatore, vogliamo credere senza volere (salviamo sempre la buona fede), ha fatto bingo. Quello davvero sfortunato è invece il residente della Venezia che ha visto così sottrarsi il posto auto nonostante sia dotato del contrassegno. Moltiplicate questa situazione ogni giorno per due, tre, quattro, dieci volte ed ecco che per i residenti della Venezia trovare un posto per l'auto diventa una sorta di lotteria dove però spesso e volentieri a vincere è qualcun altro. La situazione assume poi un alone leggendario per la enigmatica apparizione di strisce bianche in via Traversa (quella che collega gli Scali del Pesce con via Borra) per le quali c'è chi sostiene siano state dipinte da qualcuno all'insegna del “do it yourself” giusto per anticipare qualche eventuale futura modifica del sistema di parcheggi.l
 

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di Redazione web