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Livorno

La denuncia

L’accusa di Perini: «Al Rio Maggiore lavori fermi». Ma a Genio e Comune non risulta

L’accusa di Perini: «Al Rio Maggiore lavori fermi». Ma a Genio e Comune non risulta

Il consigliere comunale di Fratelli d’Italia: «Non si vedono operai da due mesi»

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LIVORNO. «Un altro condominio sotto sequestro. Questa volta però i sequestratori non sono gli spacciatori clandestini che vivono nei garage e nelle cantine delle case popolari. Questa volta parliamo di alcune case private nella zona dello stadio e il sequestratore è, nientemeno che, la Regione Toscana. I lavori di stombamento del Rio Maggiore sono infatti arrivati in via Rodocanacchi, dove, però, si sono anche inchiodati da tempo».

La denuncia arriva da Alessandro Perini, consigliere comunale di Fratelli d’Italia.

Secondo Perini lo stop alle ruspe del cantiere proprio nel luogo in cui il Rio Maggiore seminò morte distruggendo un’intera famiglia, sta andando avanti ormai da due mesi. «I palazzi sono stati letteralmente trasformati in cantieri – dice –. Reti arancioni, ruspe, camion ed enormi montagne di terra smossa giacciono immobili da circa due mesi. Dei lavoratori neanche l’ombra, solo un gabinetto chimico ne ricorda la passata presenza. Dal genio civile nessuna notizia, nemmeno la cura di comunicare ai residenti il perché dello stop ai lavori e il quando potranno riprendere. Non ci si presenta a casa della gente creando scompiglio e poi, alla zitta, si sparisce».

Che cosa sta succedendo? Fratelli d’Italia annuncia un’interrogazione in Comune e in Consiglio Regionale. «La situazione è di enorme disagio – attacca Perini –. I proprietari fanno già i conti con il fatto di ritrovarsi un rio che scorrerà, letteralmente, sotto le loro finestre. Ovviamente non dobbiamo immaginarci un’affaccio su quello che l’assessore Viviani chiamava un “parco fluviale”, ma su di una fogna a cielo aperto. Sotto la finestra non si vedranno cascatelle di acque sorgive e prati in fiore, ma ratti, zanzare e un distinto olezzo di fogna. Le analisi di Arpat hanno infatti confermato che in quelle acque scorrono scarichi fognari».

Da palazzo civico, che non è responsabile direttamente dei lavori (operati dal genio civile sotto l’egida della Regione) fanno sapere di non essere al corrente di uno stop così lungo. «Da quelle che sono le informazioni anche recenti che abbiamo ricevuto dal Genio intorno al 15 maggio partiranno i lavori ai Tre Ponti e il resto dei cantieri sta procedendo, con velocità diverse, ma senza problemi particolari. Verbali di fermo-lavori non ce ne sono», spiegano dal municipio.

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