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Meloria, l’assemblea dei circoli nautici di Livorno: «Le regole d'accesso non sono chiare»

Meloria, l’assemblea dei circoli nautici di Livorno: «Le regole d'accesso non sono chiare»

I presidenti chiedono un confronto all’Ente Parco

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Livorno «È grave che ai livornesi sia stato impedito di frequentare la Meloria per i primi quattro mesi dell’anno: non è mai successo e per evitarlo sarebbe stato sufficiente prorogare le autorizzazioni già concesse». Poi «prendiamo atto che non è stato rispettato l’impegno, da più parti preso, di mantenere la Meloria gratuita per i residenti». Infine «sarebbe utile se la direzione dell’ente parco coinvolgesse una rappresentanza dei circoli nautici quando elabora norme per regolare la vita nell’area marina protetta: consentirebbe a chi la vive di collaborare al fine di creare regole chiare e giuste, evitando ambiguità e problemi». Parte da qui il resoconto dell’assemblea dei circoli nautici promossa dall’Asd Attività nautiche e subacquee Porto, che si è riunita sugli scali del Pesce. Erano presenti anche il sindaco Luca Salvetti, il consigliere regionale Pd Francesco Gazzetti, il consigliere comunale Piero Tomei, Piero Mantellassi del Consorzio nautico e Luigi Del Re del coordinamento dei circoli della costa.

In premessa, l’assemblea si è detta in una nota «d’accordo con le posizioni espresse da Salvetti, Gazzetti e dall’assessora regionale Monia Monni» sul no al pagamento per andare alla Meloria da parte dei residenti. Nel merito i presidenti dei circoli hanno poi espresso «perplessità sul disciplinare 2023 che regola l’accesso all’area marina protetta». Rilevando «alcuni problemi importanti sui quali vorremmo avere un confronto con l’ente parco».

Per esempio fanno notare che «inserendo le coordinate Gps che definiscono le varie zone (A, B1, B2, B3 e C) nei comuni strumenti di navigazione delle barche, si ottengono risultati diversi rispetto alla cartografia pubblicata dal parco sul proprio sito web» e «il rischio è che un cittadino pensi di essere nel giusto ma si trovi multato dall’autorità». Poi «non è chiaro se l’autorizzazione riguardi il richiedente o la barca: i figli di un proprietario autorizzato possono andare alla Meloria senza la presenza del padre a bordo? Oppure devono chiedere una nuova autorizzazione?». E ancora: «Sia nella cartografia che nello schema riassuntivo scaricabile dal sito del parco, è ben descritto che la navigazione nella zona C è libera per tutti e nella sottozona B3 è libera per i residenti di Livorno, Pisa e Collesalvetti». Ma, fanno notare, se si va a vedere l’apposito modulo per la navigazione, non è chiaro che i residenti devono pagare in B2 ma non in B3.

E ancora: «Per quanto riguarda le immersioni, vengono indicati solo due punti, confligge con le regole della sicurezza, soprattutto nel caso che siano presenti più imbarcazioni di appoggio». Anche in relazione alla pesca «vengono imposti orari e periodi incompatibili con un normale svolgimento dell’attività». Infine, evidenziano dai circoli nautici, «il disciplinare dice che in caso di rigetto della richiesta di autorizzazione, le somme versate non vengono restituite: non siamo d’accordo e ci pare una posizione illegittima». «Speriamo – concludono dall’assemblea – che su questi punti ci possa essere un confronto costruttivo con l’ ente parco». l

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